un nuovo livello di privacy per i dispositivi galaxy nasce dall’integrazione tra hardware e software per limitare cosa possa essere osservato da chi si trovi nelle vicinanze, mantenendo però la piena chiarezza per l’utente. il sistema è stato pensato per contrastare lo shoulder surfing in contesti pubblici e si presenta come una soluzione personalizzabile, non un semplice filtro sempre attivo.
livello di privacy per galaxy: protezione pixel-level
Samsung ha descritto una nuova layer di privacy che opera a livello di pixel, combinando elementi hardware e software per controllare cosa possa essere visibile a chi guarda da fuori. questa protezione è progettata per adattarsi alle necessità dell’utente, offrendo una gestione mirata piuttosto che un’interfaccia fissa.
funzionamento a livello di pixel
l’implementazione pixel-level consente di modulare la visibilità senza incidere sulla leggibilità per il possessore del dispositivo. la soluzione non è un semplice filtro che oscurisce l’intera schermata, ma un sistema calibrato per mantenere l’uso normale sotto controllo esterno.
applicazione selettiva e protezione di input sensibili
gli utenti potranno applicare la protezione solo a determinate app, proteggendo automaticamente PIN, password e altri input sensibili. è inoltre possibile limitare ciò che si vede nei notifiche pop-up e modulare i livelli di privacy in base alle esigenze.
personalizzazione e controllo dell’esposizione
la soluzione non è configurabile come filtro permanente; è customizzabile e può essere attivata, disattivata o abilitata solo in momenti specifici, offrendo un controllo mirato dell’esposizione visiva.
stato di sviluppo e potenziale disponibilità
lo sviluppo è in corso da oltre cinque anni, con indicazioni che suggeriscono un debutto insieme a One UI 8.5 sulla linea Galaxy S26. resta da capire se l’aggiornamento interesserà anche modelli più datati, poiché potrebbero essere richiesti requisiti hardware specifici per supportarne l’implementazione.










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