Questa analisi sintetizza la recente riorganizzazione di Ubisoft, con la soppressione di progetti in sviluppo, rinvii di produzioni e misure strutturali finalizzate a una crescita sostenibile e a una leadership creativa più forte nel lungo periodo. Il quadro evidenziato mette in luce le nuove priorità aziendali e l’impegno verso standard di qualità più rigorosi.
riorganizzazione globale e cancellazione di progetti in sviluppo
l’annuncio, datato 21 gennaio, delinea una riorganizzazione globale volta a rendere l’azienda più focalizzata ed efficiente. tra le decisioni principali emerge la sospensione di sei progetti in sviluppo, tra cui la remaster di Prince of Persia: The Sands of Time, inizialmente in programma da tempo. la ragione indicata riguarda standard di qualità non in linea con gli obiettivi del nuovo modello di portfolio e con le priorità di investimento.
oltre al remaster citato, sono stati cancellati quattro progetti non annunciati: tre nuovi IP e un titolo per dispositivi mobili. in questa cornice, il presidente esecutivo Yves Guillemot ha sottolineato che, nonostante la decisione sia difficile, essa risulta necessaria per costruire una struttura più dedicata, più efficiente e sostenibile.
trattamento del caso prince of persia: the sands of time remaster
la remaster di Prince of Persia: The Sands of Time era prevista per l’inizio del 2026, ma il progresso dello sviluppo ha incontrato ritardi significativi. dall’annuncio iniziale nel 2020, il progetto ha subito varie revisioni e, dal 2022, è stato affidato a Ubisoft Montréal, coinvolgendo un riavvio sostanziale della produzione.
rinvii e aggiornamenti sui tempi di sviluppo
contemporaneamente, Ubisoft ha comunicato un prolungamento dello sviluppo per sette titoli, con l’obiettivo di garantire standard qualitativi elevati e un valore a lungo termine del catalogo. tra queste opere, una è stata spostata dall’esercizio fiscale 2026 a quello 2027. si considera, tra i titoli in questione, anche un possibile remake di Assassin’s Creed IV: Black Flag.
chiusura di studi e misure operative
nell’ambito della riduzione dei costi, Ubisoft ha annunciato la chiusura degli studi di Halifax e di Stockholm, proseguendo una riorganizzazione interna. l’azienda prevede una riduzione di 200 milioni di euro nei costi fissi nei prossimi due anni. è prevista anche una modifica delle modalità di lavoro: ritorno in ufficio cinque giorni a settimana, accompagnato da una quota annuale di giorni lavorativi da casa, con l’obiettivo di aumentare la collaborazione e l’efficienza.
la ristrutturazione introduce cinque Creative Houses, team dedicati a differenti generi, con un focus sui principali franchise come Assassin’s Creed, Far Cry e The Division. sebbene l’impatto sui bilanci 2026 e 2027 sia evidente, la direzione ritiene che tali cambiamenti possano ripristinare la leadership creativa e promuovere una crescita sostenibile nel medio termine.
le ricadute sul mercato hanno mostrato una volatile reazione della capitalizzazione, con una perdita sostanziale rispetto ai livelli record toccati nel 2018.






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