una ristrutturazione aziendale di Ubisoft ha generate un impatto significativo sul fronte operativo e finanziario. sono state annunciate cancellazioni di sei titoli in sviluppo, la chiusura di due studi e tagli al personale su più sedi, insieme a ritardi su ulteriori progetti. l’annuncio, comunicato il 20 gennaio, mostra un cambio di rotta sostanziale per la società e i suoi piani futuri.
ristrutturazione e cancellazioni di titoli
tra le cancellazioni principali figura il sands of time rem remake di Prince of Persia, annunciato fin dal 2020. il titolo è stato rinviato più volte nel corso degli anni e ha visto spostamenti di sviluppo da ubisoft mumbai a ubisoft montreal. esso avrebbe dovuto uscire nel quarto trimestre 2025-2026, ma è stato definitivamente cancellato all’interno della ristrutturazione.
in parallelo, Ubisoft ha confermato che diversi progetti in sviluppo subiranno ritardi. si parla di sette giochi rinviati, con una finestra di lancio prevista inizialmente per aprile 2026 spostata al 2027. tra i titoli interessati circolano supposizioni riguardo un possibile remake di assassin’s creed: black flag.
chiusure di studi e riassetto organizzativo
l’operazione include la chiusura di studi ubicati in halifax, in canada, e stockholm, in svezia. altre sedi a livello internazionale verranno riassetate o riorganizzate per riflettere la nuova direzione strategica dell’azienda.
impatto sul mercato e percezione degli investitori
dal punto di vista finanziario, le azioni ubisoft hanno mostrato una forte volatilità, con una discesa che ha toccato circa il 35% dall’inizio della settimana. si tratta della maggiore perdita giornaliera registrata negli ultimi 14 anni e la situazione è vista come una delle peggiori cadute dalla quotazione della società nel 1996.
note sull’operatività futura
la ristrutturazione conferma una revisione degli obiettivi e delle priorità di sviluppo. non sono state fornite ulteriori indicazioni dettagliate sui piani futuri né sui tempi di implementazione, ma l’atteggiamento generale punta a una maggiore focalizzazione su progetti già avviati e su una gestione più snella delle risorse.











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