l’attenzione crescente sulla sicurezza digitale ha spinto OpenAI a introdurre misure mirate per ChatGPT, destinando particolare attenzione agli utenti più giovani. in risposta a segnalazioni preoccupanti, è stata adottata la previsione dell’età e l’attivazione di protezioni automatiche, con l’obiettivo di mitigare i rischi legati all’uso dell’IA da parte di minorenni. il sistema si fonda su una combinazione di segnali comportamentali e dati di account per stimare l’età reale dell’utente, offrendo una cornice di protezione adeguata e continua.
chatgpt adotterà la previsione dell’età
openai annuncia l’implementazione della previsione dell’età per chatgpt. al momento della creazione dell’account viene richiesta l’età, ma esiste la possibilità di fornire una cifra non corrispondente all’età reale. la previsione dell’età utilizza una combinazione di segnali comportamentali e di livello dell’account per stimare l’età effettiva dell’utente.
in pratica, il modello analizza una varietà di elementi: la durata dell’esistenza dell’account, gli orari di attività tipici, gli schemi di utilizzo nel tempo e la età dichiarata dall’utente. questa integrazione di dati mira a offrire una stima più affidabile e a ridurre gli sforzi di verifica.
qualora la previsione dell’età indichi una fascia diversa da quella dichiarata, è prevista una verifica di identità mediante selfie attraverso un servizio di verifica chiamato Persona. fino al completamento della verifica, il sistema applicherà automaticamente misure di protezione aggiuntive per salvaguardare l’utente.
le misure di protezione includono limitazioni su contenuti di violenza grafica o contenuti particolarmente cruenti, sfide virali rischiose o dannose, nonché restrizioni su ruoli sessuali, romantici o violenti nelle interazioni. guardando al futuro, si prevede anche l’introduzione di una modalità adulta per ChatGPT, pianificata per il primo trimestre del 2026, che potrebbe fornire ulteriori strumenti di gestione dell’età.
abbiamo già visto fallire in passato
i modelli di previsione dell’età non rappresentano una novità nel panorama digitale. nel 2025, google tentò di utilizzare l’IA per stimare l’età degli utenti, ma i report degli utenti hanno evidenziato limiti nella precisione. alcune persone considerate adulte si sono trovate a subire blocchi d’accesso agli account, con conseguenze invasive per il flusso di lavoro quotidiano.
sebbene google disponga anche di meccanismi per dimostrare l’età, il processo resta disruptivo e può interrompere improvvisamente l’attività, complicando l’operatività quotidiana. resta da valutare se openai riuscirà a superare queste criticità, imparando dalle esperienze pregresse e raffinando le corrette procedure di verifica.











Lascia un commento