l’arrivo di Gemini in Chrome segna un passo significativo nell’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno di ChromeOS. dopo l’esordio su altre piattaforme, la funzione inizia a farsi strada anche sui dispositivi Google, con un processo di rilascio graduale e mirato.
gemini in chromeos: disponibilità iniziale
La funzione consente di invocare l’assistente AI integrato e di riferirsi alle schede aperte per riassumere o confrontare contenuti, oltre a interagire con pagine visitate in precedenza. L’obiettivo è offrire un accesso rapido alle informazioni direttamente dal contesto del browser, senza interrompere il flusso di lavoro.
stato della diffusione
Segnalazioni dai lettori indicano che Gemini in Chrome è comparso nelle ultime build Canary di ChromeOS, segno di una diffusione ancora in corso ma già in fase di test avanzato. questa presenza iniziale torna utile per valutare l’integrazione con l’interfaccia utente e con i flussi di lavoro quotidiani.
tempistiche e rollout
Google ha confermato che la versione Chrome 144 su ChromeOS rappresenta la base per l’avvio del rollout. secondo una pagina di supporto ufficiale, Gemini in Chrome sarà distribuito gradualmente a dispositivi selezionati. l’approccio graduale permette di affinare la compatibilità con diverse configurazioni hardware e versioni del sistema.
prima destinazione: chromebook plus
l’inizio del rilascio sembra orientato ai modelli Chromebook Plus, che fungono da piattaforma pilota per l’implementazione delle nuove capacità AI. questa scelta consente di misurare prestazioni e usabilità prima di estendere la disponibilità ad altri dispositivi ChromeOS.
ulteriori considerazioni e prospettive
l’implementazione su ChromeOS arriva con diversi mesi di ritardo rispetto a Windows e macOS, ma segna un progresso rilevante per l’ecosistema Google. la procedura di rollout, pensata per rilanciare l’efficienza di navigazione e consultazione, continua a estendersi verso ulteriori modelli nel corso dei mesi successivi.












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