Un’intensa attività solare ha recentemente colpito la Terra, generando fenomeni atmosferici e spaziali di rilievo. Gli eventi registrati hanno avuto un impatto significativo sul settore aerospaziale e hanno offerto opportunità di osservazione dell’aurora boreale in varie aree geografiche.
impatto del vento solare ad alta velocità sulla terra
Il 18 gennaio è stata rilevata un’eruzione solare di classe X1.9 che ha prodotto una massa coronale espulsa (CME) diretta verso la Terra. Le particelle ad alta energia associate a questo fenomeno hanno impiegato solo 25 ore per raggiungere il nostro pianeta, un tempo notevolmente inferiore ai consueti 2-4 giorni. Il NOAA Space Weather Prediction Center ha confermato alle ore 14:38 EST del 19 gennaio l’arrivo di una tempesta geomagnetica classificata G4, secondo la scala a cinque livelli utilizzata dall’ente americano.
Le conseguenze di una tempesta G4 includono:- problemi diffusi nella gestione della tensione elettrica;
- interferenze con le operazioni satellitari;
- difficoltà nelle comunicazioni radio ad alta frequenza.
osservazione delle aurore polari in europa e negli stati uniti
L’attività geomagnetica ha favorito la visibilità dell’aurora boreale in diverse nazioni europee quali Scozia, Irlanda, Paesi Bassi, Germania e Austria. Le previsioni indicano un possibile aumento fino al livello massimo G5 che potrebbe estendere l’area di osservazione fino a Francia e Italia.
Negli Stati Uniti, si stima che fino a ventiquattro stati possano assistere allo spettacolo luminoso, con possibilità di visione fin nelle regioni meridionali come Alabama, California settentrionale, Florida e parti del Texas. Le condizioni meteorologiche favorevoli nel Midwest, in particolare nel Minnesota, rendono quest’area uno dei luoghi privilegiati per l’osservazione.
eccezionale tempesta solare di radiazioni s4 dopo oltre due decenni
Sempre durante questo evento è stata rilevata una tempesta solare di radiazioni classificata S4 dal NOAA, livello mai registrato dalla celebre “tempesta di Halloween” del 2003. Queste radiazioni sono generate dall’accelerazione delle particelle emesse durante le eruzioni solari e possono penetrare il campo magnetico terrestre rappresentando un rischio per i veicoli spaziali e gli equipaggi degli aerei impegnati in rotte polari ad alta quota.
A seguito dell’allerta sono state attivate misure precauzionali da parte delle principali agenzie tra cui compagnie aeree, FAA, NASA, FEMA e NERC.
conseguenze della tempesta solare del 2003 come riferimento storico
L’ultima manifestazione paragonabile risale alla tempesta solare verificatasi nell’ottobre del 2003. Allora si registrarono blackout elettrici in Svezia durati circa un’ora e il danneggiamento irreparabile di dodici trasformatori in Sudafrica. Inoltre furono segnalate interruzioni nei sistemi satellitari GPS e nelle comunicazioni radio; gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale dovettero adottare misure protettive contro livelli elevati di radiazione mentre numerosi satelliti in orbita bassa persero temporaneamente il contatto richiedendo interventi prolungati per il ripristino delle loro funzioni operative.











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