Un importante caso giudiziario a Taipei ha coinvolto l’accesso ai dati di un computer portatile sospettato di appartenere a un presunto autore di reati gravi. In questo contesto, è emersa una dichiarazione ufficiale da parte di Asus per chiarire il ruolo dell’azienda riguardo alla gestione delle informazioni crittografate.
asus chiarisce il proprio ruolo nella gestione dei dati del computer coinvolto nel caso
Asus ha pubblicato una nota ufficiale in cui sottolinea che il computer portatile ROG oggetto dell’indagine non era protetto da alcun sistema di crittografia BitLocker. L’azienda ha precisato che non vi è stata alcuna attività di “decodifica” o “bypass” del software di cifratura Microsoft Windows BitLocker, smentendo così alcune interpretazioni errate diffuse dai media.
L’intervento della società si è limitato alla fornitura di un modello identico al dispositivo sotto esame, su richiesta della polizia criminale della città di Taipei, per permettere agli investigatori di operare in un ambiente informatico equivalente e agevolare la lettura dei dati. Il disco rigido del portatile incriminato risultava accessibile tramite account locale senza alcuna protezione crittografica attiva.
sviluppi nell’indagine sul caso criminale a taipei
Il sospettato, identificato come Zhang Wen, ventisettenne accusato di aver compiuto attacchi con coltello e lancio di fumogeni nelle stazioni metropolitane centrali della città lo scorso dicembre, è deceduto dopo essere precipitato da un edificio. Le autorità hanno quindi concentrato le indagini sull’analisi dei dispositivi elettronici personali per ricostruire moventi e modalità operative dell’aggressore.
Per evitare potenziali difficoltà legate alla possibile presenza di sistemi crittografici sui dispositivi digitali sequestrati, le forze dell’ordine hanno richiesto supporto tecnico ad esperti Asus e Samsung. Questi specialisti hanno rimosso l’unità SSD da 2TB dal laptop originale e l’hanno installata su una macchina identica, riuscendo così a recuperare documenti fondamentali relativi alla pianificazione finanziaria e all’utilizzo previsto di ordigni incendiari.
contesto tecnico relativo alla tecnologia bitlocker nei sistemi windows
A partire dalla versione 24H2 di Windows 11, Microsoft ha modificato le condizioni per l’attivazione automatica della crittografia del dispositivo tramite BitLocker. Tale funzione viene abilitata automaticamente durante una nuova installazione se l’utente accede con un account Microsoft, anche nelle edizioni Home del sistema operativo. Questa impostazione predefinita rappresenta un elemento rilevante per i professionisti della digital forensics, poiché senza la chiave di recupero o credenziali appropriate i dati risultano inaccessibili.
- Zhang Wen, sospettato principale nell’attacco metropolitano;
- forze dell’ordine taipeiane, responsabili delle indagini;
- esperti tecnici Asus e Samsung, intervenuti per supporto tecnico;
- Asus ROG, modello del computer portatile coinvolto;
- sistema operativo Windows 11 versione 24H2, contestualizzazione tecnica;
- Microsoft BitLocker, tecnologia di cifratura oggetto delle discussioni.














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