Una recente vicenda giudiziaria ha coinvolto Pete Lau, CEO e cofondatore di OnePlus, con un mandato di arresto emesso a Taiwan. Le autorità accusano l’azienda di reclutamento illegale di ingegneri, sollevando questioni legali significative tra le due sponde dello Stretto di Taiwan.
mandato di arresto per il ceo oneplus pete lau a taiwan
Il distretto di Shilin a Taiwan ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Pete Lau, che ricopre anche il ruolo di Chief Product Officer presso Oppo, brand affiliato a OnePlus. L’accusa principale riguarda il reclutamento non autorizzato di ingegneri taiwanesi per lavorare in Cina, una pratica ritenuta illegale dalle autorità locali.
accuse e contestazioni legali relative al reclutamento degli ingegneri
Secondo quanto riportato da fonti autorevoli, prima dell’emissione del mandato sono stati incriminati due cittadini taiwanesi impiegati da Pete Lau. Le accuse si concentrano sul fatto che dal 2014 sarebbero stati assunti oltre settanta ingegneri provenienti da Taiwan per operare in Cina nelle aziende OnePlus e Oppo. Questa attività sarebbe parte di un tentativo più ampio considerato come sottrazione illecita di competenze professionali.
violazioni della normativa taiwanese sui rapporti con la cina
L’azione contestata potrebbe configurarsi come violazione dell’“Act Governing Relations Between the People of the Taiwan Area and the Mainland Area”. La legge richiede infatti un’autorizzazione governativa preventiva per assumere personale locale destinato a lavorare nella regione cinese, misura introdotta per tutelare il mercato del lavoro interno e prevenire la fuga dei talenti.
precedenti simili nel contesto industriale taiwanese
Taiwan ha già adottato misure analoghe in passato contro dirigenti aziendali accusati di pratiche simili. Un caso noto riguarda Grace Wang, presidente della Luxshare Precision Industry Co., azienda impegnata nella produzione di componentistica per dispositivi Apple.
impatto sulle attività oneplus e sviluppi recenti
Anche se non è stata fornita una risposta ufficiale alle richieste commento da parte delle autorità taiwanesi, OnePlus ha dichiarato che le attività operative proseguono regolarmente. La vicenda giunge in concomitanza con indiscrezioni sulla possibile cancellazione del modello OnePlus Open 2, recentemente trapelato online ma apparentemente bloccato dalla società senza spiegazioni chiare.
- Pete Lau – CEO e cofondatore OnePlus; Chief Product Officer Oppo
- Due cittadini taiwanesi incriminati per reclutamento illecito
- Grace Wang – presidente Luxshare Precision Industry Co.










Lascia un commento