La recente modifica della normativa statunitense ha aperto nuove prospettive per l’esportazione dei chip NVIDIA H200 verso la Cina, segnando un cambiamento significativo nelle politiche di controllo delle tecnologie avanzate. Questa decisione riflette l’equilibrio tra la limitazione dello sviluppo dell’intelligenza artificiale cinese e il mantenimento della competitività globale delle aziende americane nel settore dei semiconduttori.
modifica della politica di esportazione dei chip h200 verso la cina
L’Ufficio per l’Industria e la Sicurezza del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha aggiornato le procedure di autorizzazione relative all’export dei chip H200 prodotti da NVIDIA. Il sistema è passato da un regime di divieto totale a una valutazione caso per caso, applicabile anche ai dispositivi equivalenti o con capacità inferiori già disponibili sul mercato statunitense.
L’H200 rappresenta il secondo processore più potente sviluppato da NVIDIA nell’ambito dell’intelligenza artificiale, impiegato principalmente per l’addestramento di modelli AI, applicazioni di machine learning e attività nei data center.
restrizioni stringenti su quantità e utilizzi consentiti
Le nuove norme prevedono che ogni spedizione verso la Cina debba essere sottoposta a verifica tecnica presso laboratori terzi negli Stati Uniti, al fine di confermare le reali capacità AI del chip. Inoltre, il volume massimo export non può superare il 50% delle vendite destinate al mercato americano. NVIDIA deve altresì dimostrare disponibilità sufficiente in termini di stock.
I destinatari cinesi sono obbligati a implementare rigorose misure di sicurezza per impedire usi non autorizzati, con un divieto esplicito riguardo all’impiego militare.
imposizione fiscale sui ricavi e condizioni governative
A dicembre dello scorso anno, l’ex presidente Trump ha autorizzato le esportazioni verso clienti cinesi selezionati imponendo che il 25% dei proventi derivanti dalla vendita sia versato al governo statunitense. Tale decisione è stata comunicata direttamente al presidente cinese Xi Jinping tramite canali ufficiali.
situazione attuale e sfide operative
L’interesse cinese si manifesta in ordini superiori a due milioni di unità H200, ciascuna quotata intorno ai 27.000 dollari USA, cifra che supera ampiamente le scorte attuali stimate in circa 700.000 pezzi. La portavoce NVIDIA ha espresso supporto alla nuova regolamentazione sottolineandone gli effetti positivi sull’industria manifatturiera americana e sull’occupazione.
Recenti segnalazioni indicano che le autorità doganali cinesi hanno comunicato restrizioni all’ingresso degli H200 nel territorio nazionale, potenzialmente complicando l’attuazione pratica delle nuove direttive.
- NVIDIA come produttore principale degli H200;
- Dipartimento del Commercio USA – Ufficio Industria e Sicurezza;
- Ex presidente Donald Trump;
- Presidente cinese Xi Jinping;
- Autorità doganali cinesi;
- Laboratori terzi incaricati della verifica tecnica negli USA.














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