Le applicazioni fitness più diffuse sono strumenti fondamentali per monitorare l’attività fisica e il benessere, ma la gestione dei dati personali raccolti rappresenta un aspetto cruciale da considerare. Un recente studio ha analizzato le modalità di raccolta e utilizzo delle informazioni da parte delle principali app del settore, evidenziando differenze significative in termini di privacy e sicurezza.
raccolta dati nelle app fitness: panoramica generale
Le applicazioni dedicate al fitness richiedono l’accesso a numerose tipologie di dati per garantire il corretto funzionamento delle funzioni offerte. Tra questi figurano l’identificativo utente, la posizione geografica, i dati del dispositivo e quelli relativi agli eventuali malfunzionamenti. Nonostante ciò, molte app condividono alcune di queste informazioni con terze parti, spesso per finalità pubblicitarie o analitiche.
Secondo un report pubblicato dalla società specializzata in sicurezza informatica Surfshark, che ha esaminato sedici tra le app fitness più popolari disponibili sull’App Store Apple, emergono notevoli differenze nella quantità e qualità dei dati raccolti. Lo studio si è basato su 35 categorie distinte di dati suddivise in 16 macro-categorie, valutando anche il modo in cui tali informazioni vengono trattate dalle varie applicazioni.
fitbit e strava: i protagonisti della raccolta dati
Fitbit si distingue come l’app che raccoglie il maggior numero di informazioni personali, monitorando ben 24 delle 35 tipologie identificate da Apple. Questo valore è quasi doppio rispetto alla media rilevata tra le altre app analizzate. Pur essendo importante sottolineare che una parte dei dati viene utilizzata esclusivamente per garantire funzionalità specifiche dell’applicazione, la quantità complessiva rimane elevata.
D’altra parte, Strava emerge come leader nell’ambito dell’uso potenziale dei dati oltre le funzionalità base dell’app. La piattaforma registra infatti fino a 21 diverse categorie di informazioni che possono essere impiegate per personalizzazione del prodotto, analisi dettagliate o attività di marketing mirato.
dati sensibili e localizzazione nelle app fitness
L’indagine ha inoltre rilevato che quattro applicazioni tracciano con precisione la posizione degli utenti; tra queste figurano Runna e Strava. Sei app collezionano invece dati sulla posizione meno dettagliati (localizzazione approssimativa), mentre alcune condividono tali informazioni con soggetti esterni — ad esempio Nike Training Club e Peloton.
Un altro aspetto rilevante riguarda la raccolta di dati sensibili quali etnia, stato di gravidanza o orientamenti politici. In questo ambito Nike Training Club è stata segnalata come una delle quattro app che acquisiscono tali informazioni e le condividono con terzi.
le app più rispettose della privacy degli utenti
Centr risulta essere quella con minore richiesta di dati personali, limitandosi a tre categorie: identificativo utente, interazione con il prodotto e segnalazioni crash; tutte però costantemente monitorate durante l’utilizzo dell’app stessa.
PUSH si distingue infine come la soluzione più attenta alla tutela della privacy: raccoglie solo i dati necessari al funzionamento senza associarli all’utente né trasferirli ad altri soggetti esterni.
- Fitbit
- Strava
- Nike Training Club
- Peloton
- Runna
- Centr
- PUSH










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