L’evoluzione della gestione dei dati digitali ha portato a un aumento significativo delle spese legate all’archiviazione cloud, soprattutto con l’espansione di file multimediali ad alta risoluzione e archivi digitali sempre più vasti. In questo contesto, la scelta tra mantenere l’archiviazione cloud o investire in un dispositivo NAS (Network Attached Storage) diventa cruciale per ottimizzare costi e funzionalità.
prezzi dell’archiviazione cloud: una panoramica
I principali fornitori di servizi cloud come Google, Apple e Microsoft adottano una struttura tariffaria scalare che incentiva gli utenti ad aumentare lo spazio di archiviazione disponibili. Le offerte iniziali da 100GB o 200GB hanno costi contenuti, ideali per esigenze basilari. La soglia standard per utenti avanzati si attesta intorno ai 2TB, con un costo annuo medio di circa 100 dollari.
Superata questa soglia, i prezzi subiscono incrementi non proporzionali:
- Google One: da 2TB a 5TB il costo annuale passa da circa $99 a $250;
- Apple iCloud: il salto da 2TB a 6TB comporta un esborso annuo di $360 senza sconti;
- Microsoft OneDrive: limita l’account individuale a 1TB, rendendo complessa la gestione di grandi archivi.
costi realistici per una configurazione nas efficace
L’alternativa hardware più equilibrata è rappresentata da dispositivi NAS come il modello Synology DS225+, che offre un compromesso ideale tra potenza, facilità d’uso e prezzo. Il costo del solo dispositivo si aggira intorno ai $360, mentre due hard disk NAS da 4TB ciascuno aggiungono circa altri $200 al totale.
L’installazione consigliata prevede una configurazione RAID 1 per garantire la ridondanza dei dati e una maggiore sicurezza contro guasti hardware. L’investimento iniziale raggiunge così circa $540, cifra che può sembrare elevata rispetto agli abbonamenti mensili ma che consente di eliminare definitivamente tali spese ricorrenti.
aumentando la scala: quando il nas conviene davvero
L’efficacia economica del NAS emerge chiaramente superati i limiti base dell’archiviazione cloud. Per utenti con necessità inferiori ai 2TB, mantenere il piano cloud risulta conveniente poiché il break-even point si colloca oltre i cinque anni considerando anche eventuali costi energetici e obsolescenza tecnologica.
Diversamente, per chi gestisce librerie digitali ampie o in crescita continua:
- Nell’ecosistema Apple: optando per il piano iCloud da 6TB si spendono $360 all’anno; acquistando invece un NAS Synology DS225+ si recupera l’investimento in poco più di un anno e mezzo;
- Con Google One: il piano da 5TB costa $250 annualmente; la spesa viene ammortizzata in appena oltre due anni acquistando un NAS equivalente.
vantaggi aggiuntivi offerti dal nas rispetto al cloud
L’acquisto di un NAS non solo genera risparmi economici ma introduce numerosi benefici operativi e funzionali quali:
- Accesso rapido ai dati: grazie alla connessione locale via rete domestica si evitano ritardi tipici dell’upload/download dal cloud;
- Maggior controllo sulla privacy e proprietà dei dati: nessuna dipendenza dai termini d’uso o rischi associati alle politiche aziendali dei provider;
- Ecosistema software integrato: applicazioni come Synology Photos replicano funzioni avanzate tipo riconoscimento facciale e backup automatico senza uscire dall’ambiente domestico;
- Sostituzione di servizi in abbonamento: media server Plex o Jellyfin consentono la creazione di librerie personali accessibili ovunque senza costi ricorrenti;
- Potenziamento smart home: possibilità di integrare sistemi come Home Assistant per gestire dispositivi IoT localmente.
sintesi: scegliere tra storage cloud e nas in base all’utilizzo reale
L’indicatore principale rimane la quantità effettiva di dati archiviati nel tempo. Se lo spazio utilizzato è nettamente inferiore a due terabyte, continuare con le soluzioni cloud appare economicamente vantaggioso e comodo. Al contrario, avvicinandosi o superando tale limite è opportuno valutare seriamente l’investimento in un NAS che permette non solo significative riduzioni nei costi ma anche maggior autonomia nella gestione digitale personale.













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