Google ha reso disponibile la versione di gennaio 2026 del build Android Canary, offrendo agli utenti l’opportunità di testare in anteprima nuove funzionalità e aggiornamenti prima della loro diffusione ufficiale.
android canary gennaio 2026: novità e dispositivi supportati
La nuova build, identificata con il codice versione ZP11.251212.007, è stata rilasciata rapidamente dopo quella di dicembre 2025. Attualmente, questa versione è accessibile su una gamma estesa di dispositivi Pixel, tra cui:
- Pixel 6a e modelli successivi
- Serie Pixel 6 e superiori
- Pixel Fold e versioni più recenti
- Pixel Tablet
- Dispositivi GSI (Generic System Image)
L’aggiornamento può essere installato via OTA per chi possiede già una build Canary precedente; altrimenti, è necessario ricorrere allo strumento ufficiale Android Flash Tool per procedere all’installazione manuale.
integrazione quick share/airdrop e modifiche visive rilevanti
Dall’analisi condotta da AssembleDebug, collaboratore di Android Authority, emergono alcune innovazioni significative nella build attuale:
- L’introduzione di un’icona della luminosità dal design più arrotondato all’interno del cursore dedicato.
- Una riorganizzazione del menu impostazioni di sistema che ora presenta categorie ben definite per una navigazione più intuitiva.
- L’accesso al toggle “Circle to Search” direttamente dal menu delle impostazioni di sistema, eliminando la necessità di passare attraverso il percorso tradizionale (Impostazioni > Sistema > Modalità navigazione).
- Soprattutto, sono stati trovati indizi che suggeriscono l’arrivo dell’integrazione tra Quick Share e AirDrop sui dispositivi Pixel 9, ampliando le possibilità di condivisione rapida dei file tra ecosistemi diversi.
avvertenze sull’utilizzo delle build android canary
I build Android Canary rappresentano versioni sperimentali del sistema operativo destinate principalmente a sviluppatori o utenti esperti interessati a provare anticipatamente le novità. Essendo ancora in fase embrionale, queste release possono presentare bug o funzioni non completamente operative. Per questo motivo è consigliabile utilizzare un dispositivo secondario per i test ed effettuare un backup completo dei dati prima dell’installazione.






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