Roborock ha ampliato la propria gamma di tosaerba robotici presentando tre nuovi modelli che promettono di rivoluzionare la manutenzione del prato grazie a tecnologie avanzate e capacità migliorate. Le novità includono i modelli RockMow X1, X1 LiDAR e RockNeo Q1, progettati per rispondere a diverse esigenze di taglio e gestione del verde.
robomow x1 e x1 lidar: innovazioni tecnologiche per il giardinaggio
I modelli RockMow X1 e X1 LiDAR rappresentano un’evoluzione significativa rispetto alla versione Z1 dello scorso anno, introducendo funzionalità avanzate per affrontare terreni difficili. Entrambi sono in grado di superare ostacoli fino a 3,1 pollici di altezza e possono operare su pendenze fino all’80%, equivalenti a un’inclinazione di circa 39 gradi.
sistemi di visione e mappatura avanzata
La differenza principale tra le due versioni riguarda il sistema di rilevamento ambientale:
- RockMow X1 standard: utilizza quattro telecamere per tracciare il percorso con precisione, supportato da una tecnologia RTK a banda completa per la mappatura accurata del terreno.
- RockMow X1 LiDAR: integra un sensore LiDAR a 360° insieme a due telecamere, capace di rilevare oggetti fino a una distanza di circa 70 metri (230 piedi) con una velocità di acquisizione dati pari a 200.000 punti al secondo. La tecnologia VSLAM consente la creazione e memorizzazione dei percorsi nel prato.
funzionalità aggiuntive per sicurezza e resistenza
Entrambi i modelli sono dotati di connettività LTE 4G e permettono l’impostazione di geofence personalizzati basati sui confini reali della proprietà o sul codice postale. In futuro sarà disponibile un aggiornamento OTA che introdurrà una mappatura automatica basata sull’intelligenza artificiale. Inoltre, dispongono di:
- allarme antifurto sonoro, attivabile se il dispositivo viene sollevato oltre l’altezza definita dal proprietario;
- certificazione IPX6, garantendo resistenza ad acqua, fango e pioggia;
- sensore pioggia automatico, che riporta il tosaerba alla base in caso di maltempo.
capacità operative dei modelli rockmow x1
L’autonomia operativa varia tra i due dispositivi:
- RockMow X1 standard: può coprire fino a tre quarti d’acro (circa 3000 m²) in un giorno;
- X1 LiDAR: è indicato per superfici fino a mezza acro (circa 2000 m²) nello stesso intervallo temporale.
rockneo q1: soluzione versatile ed efficiente per prati più piccoli
Il RockNeo Q1 si presenta come un modello più generalista ma comunque performante, ideale per chi necessita delle funzioni essenziali senza particolari esigenze off-road. Questo tosaerba robotico include doppio sistema visivo con RTK completo abbinato alla tecnologia VSLAM per la mappatura precisa del terreno.
doti tecniche e prestazioni sul campo
Anche se non è progettato per superare ostacoli elevati come i suoi fratelli maggiori, il RockNeo Q1 è capace di saltare piccoli impedimenti fino a circa 3,5 cm (1,4 pollici). Supporta inoltre pendenze fino al 45%, corrispondenti approssimativamente a un angolo di inclinazione pari a 24 gradi. Anch’esso certificato IPX6, questo modello può gestire superfici estese sino a un quarto d’acro (1000 m²).
sicurezza e connettività integrate nel rockneo q1
Sono presenti anche qui funzioni quali geofencing personalizzabile, protezione antifurto con allarme acustico e connessione LTE4G. Un aggiornamento previsto entro l’anno introdurrà capacità AI per migliorare ulteriormente la configurazione della mappa; Sarà necessario ancora qualche intervento manuale da parte dell’utente.
dettagli sulla disponibilità dei nuovi robot rasaerba roborock
Purtroppo Roborock non ha ancora divulgato informazioni ufficiali sui prezzi delle nuove macchine da giardino. È stata annunciata invece l’intenzione di commercializzare sia la serie RockMow X1 sia il modello RockNeo Q1 negli Stati Uniti entro il corso del 2026. Ulteriori comunicazioni riguardo data esatta e modalità saranno rese note prossimamente.
- Tecnologia LiDAR integrata nella versione X1 LiDAR;
- Mappatura intelligente tramite VSLAM;
- Sistemi antifurto con allarme sonoro;
- Coperura massima variabile da mille ai tremila metri quadrati;
- Pendenza gestibile dai dispositivi fra il 45% ed l’80%;
- Sensori pioggia automatici;
- Crittografia GPS tramite geofencing personalizzato;










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