Il settore delle energie rinnovabili sta vivendo una svolta significativa grazie alla riduzione dei costi delle batterie per lo stoccaggio energetico a livello globale. L’analisi più recente di Ember evidenzia come, al di fuori di Cina e Stati Uniti, il costo dell’accumulo elettrico su scala pubblica sia sceso a livelli tali da rendere estremamente competitivo l’utilizzo del solare anche nelle ore notturne. Questo progresso rappresenta un punto di svolta cruciale per la diffusione delle fonti rinnovabili.
riduzione dei costi delle batterie per accumulo energetico
Secondo i dati raccolti da Ember, basati su gare d’appalto in paesi come Italia, Arabia Saudita e India, il costo complessivo di sistemi di accumulo con durata superiore alle quattro ore si attesta intorno a 125 dollari per kWh, comprensivi di installazione e connessione alla rete. La componente principale riguarda le batterie cinesi, che contribuiscono con circa 75 dollari per kWh, mentre le spese aggiuntive legate all’installazione ammontano a circa 50 dollari per kWh.
Questi miglioramenti hanno portato il costo livellato dello stoccaggio (LCOS) a scendere fino a soli 65 dollari per MWh. Conferme giungono anche dai report BloombergNEF che stimano un prezzo medio per batterie fisse intorno ai 70 dollari/kWh nel 2025, segnando un calo del 45% rispetto all’anno precedente. La capacità mondiale installata in ambito utility è cresciuta ventiquattro volte dal 2020 raggiungendo quasi 394 GWh entro ottobre 2025.
batterie e solare: trasformare l’energia fotovoltaica in energia disponibile h24
L’integrazione tra pannelli solari e sistemi di accumulo consente di superare la limitazione temporale della produzione fotovoltaica concentrata nelle ore diurne. I progressi tecnologici includono non solo la diminuzione dei prezzi ma anche un incremento della durata utile delle batterie e una maggiore efficienza operativa. Questi fattori combinati riducono significativamente i costi finanziari associati agli investimenti.
Ember ha sviluppato uno strumento interattivo che permette di calcolare il costo livellato dello stoccaggio sulla base delle specifiche condizioni operative. Se si immagina di trasferire metà dell’energia prodotta durante il giorno verso il consumo serale, ciò comporterebbe un aumento del costo complessivo del solare pari a circa 33 dollari per MWh. Considerando che nel 2024 il prezzo medio globale dell’energia solare era intorno ai 43 dollari/MWh, con l’aggiunta dello stoccaggio si arriva a circa 76 dollari/MWh, garantendo però una fornitura più flessibile e rispondente alla domanda reale.
vantaggi economici e impatto sul mercato globale
Kostantsa Rangelova, analista globale presso Ember, sottolinea come la drastica riduzione dei costi abbia rivoluzionato completamente l’economia dell’accumulo energetico. Dopo una diminuzione del prezzo del 40% nel solo anno precedente, si prevede un ulteriore calo significativo entro fine 2025. In particolare la Cina emerge come leader mondiale nella competitività dei prezzi con offerte medie sui grandi acquisti prossime ai 66,3 dollari per kWh, rappresentando oltre il sessantuno percento della capacità totale installata globalmente.
sostenibilità energetica e crescita prevista del mercato solare con accumulo
L’abbinamento tra energia solare ed accumulo sta diventando sempre più fondamentale per costruire sistemi elettrici scalabili, sicuri ed economicamente sostenibili. Le proiezioni indicano una crescita robusta del mercato globale dell’accumulo integrato al fotovoltaico: da un valore stimato in circa93 miliardi di dollari nel 2024, si prevede un’espansione fino a quasi379 miliardi entro il 2034, con un tasso annuo composto superiore al17%.
difficoltà specifiche nell’implementazione dello stoccaggio energetico a hong kong
Anche se la discesa dei costi apre nuove opportunità globali, Hong Kong affronta sfide peculiari nell’adottare sistemi avanzati di accumulo. Secondo studi condotti dalla Hong Kong Polytechnic University, pur avendo potenziale sufficiente sui tetti degli edifici urbani per coprire oltre il dieci percento della domanda totale elettrica teorica locale, l’effettiva produzione fotovoltaica è inferiore allo zero virgola cinque percento.
I limiti derivano dalla densità edilizia elevata che riduce gli spazi disponibili e genera ombreggiamenti frequenti oltre all’impatto negativo dell’inquinamento urbano sull’efficienza dei pannelli solari. Inoltre l’integrazione tecnica con la rete elettrica esistente richiede sistemi d’accumulo sofisticati capaci anche di gestire picchi o regolare frequenze attraverso tecnologie ibride quali batterie al litio combinate con accumulatori a flusso o supercondensatori.
- Kostantsa Rangelova – Analista Energia Globale Ember
- Sviluppatori attivi nei mercati Italia, Arabia Saudita e India coinvolti nelle gare d’appalto recenti
- Cina – Leader mondiale nella produzione economica delle batterie industriali
- Istituto Politecnico Hong Kong – Ricerca sulle potenzialità fotovoltaiche urbane locali
- BloombergNEF – Fonte dati sul trend prezzi batterie fisse











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