Il panorama legale di Apple si complica nuovamente, poiché l’azienda affronta una causa per pubblicità ingannevole relativa a Apple Intelligence, simile a quella già vissuta con Siri nel 2012. Nonostante gli sforzi dell’azienda per archiviare la causa, lo studio legale Clarkson ha presentato opposizione al provvedimento di archiviazione.
cause legali su apple intelligence
Lo studio legale Clarkson ha depositato un’opposizione contro l’archiviazione della causa riguardante Apple Intelligence. Secondo i legali, Apple avrebbe violato diverse normative sulla pubblicità ingannevole e sulla protezione dei consumatori, in quanto non avrebbe rispettato le promesse relative alle funzionalità della suite di strumenti AI.
L’azione legale sostiene che i consumatori siano stati indotti ad acquistare prodotti Apple con la promessa di avere accesso immediato alle caratteristiche di Apple Intelligence. Il lancio delle funzionalità è avvenuto con notevole ritardo e molte delle opzioni annunciate risultano ancora assenti.
In risposta, Apple ha difeso la propria posizione affermando che i clienti hanno comunque tratto vantaggio dall’hardware aggiornato e che alcune funzionalità sono state rilasciate senza costi aggiuntivi.
la controversia su siri si ripete
La situazione attuale ricorda da vicino la controversia del 2012 relativa a Siri. All’epoca del lancio dell’assistente virtuale, Apple aveva mostrato le potenzialità del servizio, ma le prestazioni reali erano ben diverse. Questo portò Frank M. Fazio, un cliente newyorkese, ad intentare una causa contro l’azienda per pubblicità ingannevole.
L’attuale causa su Apple Intelligence presenta somiglianze inquietanti con quella precedente. Durante il WWDC 2024, Apple aveva presentato le nuove funzionalità promettendo innovazioni significative in risposta alla concorrenza rappresentata da Gemini e Galaxy AI. Si è scoperto che molte delle funzionalità pubblicizzate erano frutto esclusivamente del marketing e non supportate dai team tecnici coinvolti nello sviluppo.
Le dichiarazioni recenti indicano che il CEO Tim Cook ha confermato l’arrivo di una versione rinnovata di Siri prevista per il 2026. Sebbene inizialmente ci fossero dubbi sull’affidabilità di Apple Intelligence dopo il suo problematico lancio, ci sono voci secondo cui l’azienda stia collaborando con Google per sviluppare una versione personalizzata di Gemini destinata a potenziare il nuovo Siri.
- Frank M. Fazio – Cliente Newyorkese
- Tim Cook – CEO di Apple











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