google play sta ridefinendo i criteri di utilizzo e pagamento, introducendo un pacchetto di misure mirate a offrire maggiore flessibilità sia agli sviluppatori sia agli utenti. le novità principali riguardano opzioni di fatturazione più articolate, un programma per store di app di terze parti qualificati e una revisione delle tariffe applicate ai pagamenti, con un approccio più aperto e sicuro.
google play: una nuova era per la scelta e l’apertura
in un post dedicato agli sviluppatori, google descrive tre interventi fondamentali: maggiore libertà di billing, un sistema di accreditamento per store di terze parti e una riduzione delle tariffe unitamente a nuovi programmi dedicati agli sviluppatori. l’obiettivo è offrire una maggiore scelta agli utenti mantenendo elevati standard di sicurezza.
più opzioni di fatturazione
gli sviluppatori avranno la possibilità di proseguire con la billing di google play oppure adottare i propri sistemi di pagamento. in alternativa, potranno guidare gli utenti verso pagamenti esterni all’app tramite i propri siti web. l’obiettivo è offrire una flessibilità che mantenga la sicurezza e migliori l’esperienza d’acquisto.
note sulle tariffe e sull’uso delle proprie soluzioni
google intende separare la service fee dalla billing fee applicata all’utilizzo del sistema di pagamento. per gli sviluppatori che preferiscono utilizzare la propria soluzione di pagamento o reindirizzare gli utenti a un sito esterno, verranno applicate tariffe diverse. per i nuovi install, l’in-app purchase (IAP) service fee passerà al 20% (riduzione rispetto al 30%), con differenze in funzione della regione.
programma per store di app di terze parti qualificati
è stato introdotto un programma per store di app registrati che facilita l’installazione e la gestione di store di terze parti che rispettino standard di qualità e sicurezza. tali store qualificati presenteranno un flusso di installazione semplificato, mirando a una procedura più fluida per gli utenti.
bisogna sottolineare che il programma di store registrati partirà fuori dagli Stati Uniti prima di estendersi al territorio statunitense, soggetto all’approvazione giudiziaria. questa fase iniziale consente di testare e adattare i criteri di sicurezza e di qualità necessari.
rimodulazione del modello di business e delle tariffe
google esplicita il distacco tra la service fee e la billing fee, offrendo tariffe differenziate in base alla scelta di pagamento. negli Stati Uniti, nello spazio economico europeo e nel Regno Unito, la service fee applicata a chi rimane con il sistema di google è stimata al 5%. chi adotta sistemi di pagamento alternativi o indirizza gli utenti verso siti esterni vedrà tariffe diverse. inoltre, per i nuovi install, google annuncia una riduzione della service fee al 20%, con l’implementazione di programmi come l’Apps Experience Program e la rivisitazione del Google Play Games Level Up.
l’azienda precisa che i cambiamenti non saranno immediati: sono previsti rilasci graduali con una tabella di marcia definita. la timeline mostra una prima fase di estensione entro giugno, seguita da ulteriori rollout in primavera e oltre, con un calendario che va a coprire diverse regioni nel corso degli anni.
- entro il 30 giugno: europa economica (EEA), regno unito e stati uniti
- entro il 30 settembre: australia
- entro il 31 dicembre: corea e giappone
- entro settembre 2027: rest of world












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