la carenza di RAM continua a pesare sui consumatori, interessando in modo particolare il mercato dei PC entry-level, ovvero i modelli con prezzo inferiore a 500 dollari. le scorte limitate di RAM e di memoria di massa hanno provocato un aumento dei costi di componenti essenziali come RAM, SSD, GPU e sistemi preassemblati. la domanda proveniente dai data center basati su intelligenza artificiale rappresenta la leva trainante di questa dinamica, con la prospettiva di una riduzione progressiva dell’offerta di PC economici e riflessi sui prezzi finali per gli utenti.
la carenza di ram causerà la scomparsa dei pc entry-level sotto i 500 dollari entro il 2028
secondo Gartner, entro il 2028 la fascia di PC entry-level con prezzo al di sotto di 500 dollari potrebbe non essere più disponibile. si tratta di una previsione che considera una domanda continua accompagnata da forniture che non riescono a tenere il passo, complici le dinamiche di mercato generali e la pressione sui costi.
si prevede che i costi della RAM peseranno in modo significativo sul costo totale di produzione, con una stima che la RAM possa rappresentare circa 26% del bill of materials (BOM) per i produttori. tale incremento rende non sostenibile offrire PC sotto i 500 dollari in termini di margini e redditività.
già adesso alcuni produttori segnalano che la memoria costituisce una quota rilevante del BOM: ad esempio, HP ha indicato che la RAM arriva a circa il 35% del costo di produzione complessivo. la tendenza appare destinata a proseguire, con previsioni che indicano la possibilità di estensione della situazione anche oltre il 2030.
perché la RAM è una voce di costo critica
la disponibilità limitata di RAM e di spazio di archiviazione, combinata con la crescente domanda proveniente dai centri di IA, esercita una pressione sui prezzi e sulla disponibilità di componenti. i produttori, pur mantenendo offerte a basso prezzo, si trovano a bilanciare investimenti necessari in soluzioni più costose, con conseguenze dirette sui listini dei modelli economici.
prospettive di lungo periodo
l’analisi del settore indica che la domanda di infrastrutture IA continuerà a crescere, accompagnata da limiti nelle forniture e da potenziali ritardi produttivi. questa combinazione potrebbe prolungarsi oltre il 2030, sostenendo livelli di prezzo elevati per la RAM e limitando ulteriormente l’offerta di PC entry-level a basso costo.
conseguenze per i consumatori
gli utenti potrebbero incontrare una disponibilità ridotta di opzioni entry-level e, di conseguenza, prezzi più elevati per i PC nella fascia sotto i 500 dollari. in alternativa, potrebbe emergere la necessità di optare per dispositivi con specifiche leggermente superiori o valutare upgrade futuri, a fronte di una spesa iniziale più consistente per garantire prestazioni adeguate.













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