questo testo sintetizza le modifiche normative relative all’integrazione del codice QR nella marcatura e descrive l’impatto operativo. a partire dal 1 marzo 2026, i nuovi prodotti certificati devono esporre un codice QR accanto al marchio CCC, con la stessa altezza e in stato non separabile. l’assenza del codice QR impedirà l’uscita dal reparto produzione e la vendita. il QR consente l’accesso immediato a dati essenziali quali numero di certificato, nome del produttore, specifiche e modello, stato del certificato e ente emittente, creando una filiera dati completa tra prodotto certificato, impresa, certificato ed ente. gli organismi di certificazione forniranno contestualmente una versione elettronica del codice QR al rilascio del certificato, senza oneri aggiuntivi per le aziende.
codice qr: requisiti principali e ambito di applicazione
l’obbligo riguarda i prodotti 3C certificati: nel contesto pilota, tali prodotti devono riportare il codice QR sul lato destro del marchio CCC per poter essere prodotti, venduti, importati o impiegati in attività commerciali. dal 1 marzo 2027 l’ambito pilota viene ampliato e tutti i prodotti certificati coerenti con i modelli pilota dovranno conformarsi alle nuove specifiche. per i modelli preesistenti che hanno già aderito alle norme attuali e sono stati immessi sul mercato prima di tale data, non si rende necessaria la sostituzione immediata del marchio.
codice qr: implementazione a fasi
l’implementazione è suddivisa in tappe con tempistiche ben definite. dal 1 marzo 2026 all’interno dell’area pilota, i nuovi prodotti certificati 3C devono esporre il codice QR accanto al marchio CCC per permettere l’uscita da stabilimento, la vendita, l’importazione o l’utilizzo in contesti commerciali. dal 1 marzo 2027 l’estensione del pilota coinvolgerà tutti i prodotti certificati interessati dalle nuove norme. le eccezioni riguardano i prodotti CCC già etichettati secondo le regole vigenti e venduti prima della data di transizione; tali articoli non richiedono una sostituzione immediata dell’etichettatura.
codice qr: esenzioni e condizioni per i modelli esistenti
l’approccio transitorio prevede che le unità CCC attestanti un marchio chiaro, con informazioni riguardanti la fabbrica e la capacità, restino valide senza necessità di rimarcare. i cosiddetti modelli “tre zeri” (assenza di fabbrica, indirizzo o capacità) o quali presentino marchi 3C poco leggibili o in stato di richiamo dovranno adeguarsi una volta che la nuova disciplina sarà pienamente operativa. durante la fase di transizione, i controlli navali e di ispezione tendono a inasprirsi, aumentando il rischio di sequestri per prodotti con marcatura non conforme o non etichettati chiaramente.
codice qr: limiti di trasporto e normative sulle batterie
per le batterie portatili valgono i limiti di energia attribuiti ai dispositivi di alimentazione: fino a 100 Wh di energia classificata è ammesso in bagaglio a mano; tra 100 e 160 Wh è necessaria l’approvazione della compagnia aerea; oltre 160 Wh è vietato trasportare. le autorità hanno annunciato che, a seguito della nuova normativa, verrà verificato il codice QR durante i controlli e i power bank privi di marcatura valida o con modelli richiamati verranno confiscati. l’operatività rimane invariata per i prodotti con CCC marcati in modo chiaro, purché i dati di fabbrica e la capacità siano leggibili.
codice qr: stato di transizione per i power bank esistenti
la transizione privilegia la possibilità di utilizzare i dispositivi attuali dotati solo di marchio CCC senza QR code durante il periodo di adeguamento. la norma si applica alle nuove certificazioni dal 2026 in poi e ai relativi lotti di produzione. entro il 1 marzo 2027 tutti i prodotti interessati dovranno essere conformi alle nuove specifiche. dunque, i modelli esistenti con marcature complete restano utilizzabili nel breve periodo, mentre la sicurezza di controllo si inasprisce per le unità con marcature ambigue o prive di codici chiari.
codice qr: impatti sui viaggi nazionali e sui trasferimenti domestici
gli effetti riguardano principalmente i viaggi interni: la regola si applica alle tratte all’interno della repubblica popolare cinese tra città continentali. i viaggiatori provenienti da orizzonti esterni non incontrano limitazioni su voli diretti verso destinazioni interne, ma chi effettua trasferimenti su voli domestici deve garantire che i dispositivi portatili rispettino le nuove disposizioni, includendo la presenza del codice QR per i prodotti interessati. a decorrere dalla data di implementazione, i controlli verificano la validità della marcatura e la presenza di un QR valido; prodotti non conformi possono essere confiscati.













Lascia un commento