Il rapporto tra il ecosistema tecnologico di Silicon Valley e l’apparato militare degli Stati Uniti è entrato in una fase definita come “complicata”. In particolare, la controversia riguarda Anthropic e il suo assistente vocale Claude, che si scontra con il Dipartimento della Difesa a causa della volontà di mantenere conservate le misure di sicurezza, limitando l’uso a scopi militari.
misure di sicurezza di claude: il nocciolo della controversia anthropic-pentagono
la situazione è rapidamente salita di tono dopo un incontro tra il CEO di Anthropic, Dario Amodei, e il segretario alla difesa Pete Hegseth. il pentagono avrebbe formulato un ultimatum: rimuovere le limitazioni di sicurezza entro venerdì o incorrere in conseguenze, inclusa l’eventuale cancellazione di un contratto da 200 milioni di dollari. in via più rigorosa, la definizione come rischio per la catena di fornitura potrebbe essere applicata all’azienda, con ripercussioni di ampia portata.
funzionari statunitensi, tra cui il sottosegretario Emil Michael, hanno espresso opinioni pubbliche, criticando Amodei per un presunto superiore controllo sulle operazioni militari. la difesa sostiene che le normative esistenti siano necessarie per preservare la sicurezza nazionale di fronte a una competizione globale, sostenendo che i vincoli contrattuali mirano a contenere rischi e abusi.
le posizioni di anthropic e le linee rossi tecnologiche
per Anthropic, la questione va oltre la politica aziendale: riguarda i limiti attuali dell’IA. in un dettagliato post sul blog, amodei ha spiegato che la tecnologia odierna non è affidabile a sufficienza per guidare armi che operano senza intervento umano. è stato anche evidenziato il pericolo di combinare dati sparsi per ottenere un’immensa fotografia automatizzata della vita di qualsiasi cittadino, una prospettiva che viene ritenuta una minaccia per i valori democratici.
alcuni esponenti politici hanno espresso preoccupazione per lo stile di pressione del pentagono. il senatore mark warner ha definito tali pratiche come bullismo, mentre il senatore thom tillis ha criticato la gestione pubblica come non professionale delle delicate trattative strategiche.
il creatore di claude e le paure legate alla sorveglianza di massa
il tema va oltre le policy aziendali: l’IA potrebbe finire per facilitare una sorveglianza di massa su cittadini comuni. amodei ha sottolineato che la tecnologia odierna non è affidabile per supportare armi prive di controllo umano e ha allertato sui rischi di creare un vasto archivio digitale della vita privata, con effetti potenzialmente negativi sui principi democratici.
mentre altre grandi aziende tech hanno già integrato i propri strumenti nelle reti interne del comparto militare, Anthropic sembra propensa a rinunciare all’accordo e a facilitare una transizione verso un fornitore alternativo, mantenendo l’impegno per una soluzione conforme alle normative e alla sicurezza.
persone chiave coinvolte nell’evoluzione della controversia
- dario amodei
- pete hegseth
- emil michael
- mark warner
- thom tillis












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