Questo approfondimento analizza le indiscrezioni riguardo l’accesso di nVIDIA al processo di produzione da 1,6 nm di tsmc, in relazione all’architettura Feynman e alle potenziali implicazioni sul panorama delle GPU e dei co-processori. Le informazioni indicano un possibile debutto dei primi chip al GTC 2026, con una produzione completa prevista entro il 2028. Si segnalano inoltre l’uso del nodo A16 e l’esplorazione di soluzioni avanzate, tra cui la fotónica su silicio.
nvidia e tsmc: l’ipotesi del chip 1,6 nm
Secondo le voci di choosun biz, il dispositivo in questione sarebbe una nuova generazione basata sull’architettura feynman. Si ipotizza che sia costruito sul nodo A16 di tsmc, noto anche come 1,6 nm. Il CEO Jensen Huang ha accennato che il GTC 2026 potrebbe presentare chip mai visti prima, e che la famiglia Feynman potrebbe offrire anticipi significativi rispetto agli sviluppi ufficiali. In tal caso, i primi modelli del nuovo chip 1,6 nm potrebbero fare il loro ingresso nel corso della conferenza, prevista per marzo a San Jose.
la piattaforma feynman e i tempi di sviluppo
La gamma Feynman sarebbe destinata a seguire la linea Rubin, con una produzione completa attesa entro il 2028.Una rivelazione al GTC 2026 costituirebbe quindi un anticipo di circa due anni rispetto al programma ufficiale, offrendo una finestra cruciale per valutare prestazioni e requisiti energetici di questa nuova architettura.
perché il processo da 1,6 nm è significativo
Per inquadrare l’importanza di una trasformazione di questa portata, è utile considerare lo stato attuale del settore: i chip da 2 nm stanno iniziando a diffondersi e importanti aziende come apple, google e qualcomm lavorano a progetti di questa generazione nel 2026. tsmc ha intensificato la produzione di chip dedicati all’IA per rispondere alla domanda di nVIDIA e amd, rendendo audace l’idea di anticipare una transizione diretta verso l’1,6 nm.
Nell’nodo A16, l’alimentazione verrebbe distribuita sotto il die, liberando spazio in alto per i segnali dati. Questo meccanismo consente >10% di incremento delle prestazioni rispetto al 2 nm o >20% di riduzione dei consumi, offrendo un profilo energetico più efficiente. Inoltre, nVIDIA sarebbe indicato come primo grande cliente di tsmc per questo nodo, segnando una possibile svolta rispetto al modello storico in cui Apple gestisce in modo predominante l’accesso anticipato alle nuove tecnologie.
Tra le possibili strade tecnologiche, il progetto Feynman potrebbe esplorare la fotonica su silicio, ovvero trasferimenti dati tramite luce anziché tramite segnali elettrici, per incrementare la velocità di comunicazione interna e ridurre i ritardi energetici.













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