Serpapi sostiene che google non possiede internet presenta una mozione di rigetto della causa per web scraping

quadro sintetico della controversia tra google e serpapi: si analizza una disputa legale significativa nel dominio del web scraping, incentrata sull’estrazione di dati dai risultati di ricerca e sulle relative implicazioni per l’accesso pubblico alle informazioni. l’attenzione è rivolta alle posizioni delle parti, all’uso del DMCA e alle potenziali ripercussioni economiche, con riferimento alle dinamiche tra strumenti di indicizzazione e disponibilità di contenuti.

contesa google contro serpapi: quadro legale

origine della causa

la vicenda è emersa verso la fine del 2025, quando google ha presentato una citazione contro serpapi, una startup specializzata nell’estrazione di dati dai risultati di ricerca. google sostiene che i metodi di scraping impiegati da serpapi aggirino le misure di sicurezza della piattaforma e violino i meccanismi di protezione.

argomentazioni delle parti

la controparte di serpapi sostiene che google stia usando la legge sul copyright come scudo per difendere i propri introiti pubblicitari, invece di tutelare una vera creazione originale. dalla prospettiva di serpapi, non è ipotizzabile attribuire diritti esclusivi sui dati indicizzati, dati pubblici che costituiscono parte dell’ecosistema della rete.

interpretazione del dmca e accesso pubblico

nell’analisi presentata da serpapi, il DMCA è concepito per proteggere i detentori del copyright, non i gestori di siti web. google, secondo la tesi di serpapi, esige controlli di accesso sull’intero internet senza il consenso dei creatori dei contenuti, sollevando questioni su chi detenga effettiva legittimazione a limitare l’accesso ai dati pubblici.

contesa google contro serpapi: misure tecniche e monopolio

strutture anti-scraping e pubblico accesso

google denuncia investimenti significativi in strumenti di rilevamento dei bot per proteggere l’infrastruttura e l’ecosistema pubblicitario. serpapi replica che il proprio software non “infrange” alcuna barriera, ma considera i contenuti pubblicamente visibili, fruibili come accade con un normale browser.

analisi comparativa e precedenti

dal punto di vista legale, serpapi richiama precedenti come hiQ Labs contro LinkedIn, che hanno messo in guardia contro la formazione di monopoli informativi che potrebbero compromettere l’interesse pubblico. l’argomento verte sul bilanciamento tra sicurezza tecnica e accesso aperto ai dati.

contesa google contro serpapi: potenziali danni economici

stima delle sanzioni

una delle parti in causa ha presentato una valutazione «da capogiro» delle possibili multe, citando una cifra che potrebbe raggiungere 7,06 trilioni di dollari. tale importo, estremamente superiore al prodotto interno lordo di numerosi paesi, è utilizzato per sostenere la tesi secondo cui l’interpretazione estesa del DMCA non riflette l’intento originale della legge.

contesa google contro serpapi: scenario attuale e prospettive

attualmente il procedimento è in corso davanti a una corte federale. google punta a salvaguardare la propria infrastruttura e il modello di business, mentre serpapi si presenta come difensore di un internet aperto e accessibile. l’esito influenzerà la gestione di dati pubblicamente disponibili e la libertà di accesso ai contenuti indicizzati, con impatti diretti sul panorama del web scraping e sull’ecosistema delle ricerche.

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