l’american movie association (mpa) rappresenta sette grandi studi hollywoodiani e, lo scorso venerdì, ha inviato una lettera di cessazione a ByteDance riguardo Seedance 2.0, piattaforma di generazione video basata su intelligenza artificiale. l’obiettivo è bloccare l’addestramento di contenuti protetti da copyright e introdurre meccanismi volti a impedire agli utenti la creazione di opere tutelate. si tratta della prima volta che l’mpa rivolge una simile interdizione a una grande azienda di AI generativa.
sei major di hollywood fanno pressioni su byteDance
la dinamica è partita il 12 febbraio con una dichiarazione ufficiale dell’mpa che richiede l’immediata cessazione delle condotte contestate. in seguito, sei tra i sette grandi studi hanno inviato comunicazioni analoghe a byteDance, tra cui netflix che ha minacciato azioni legali immediate se le richieste non fossero accolte. disney è stata la prima a inviare una lettera, il 14 febbraio, accusando Seedance di offrire una “biblioteca di personaggi copiati” e di trattare personaggi di star wars e marvel come contenuti di dominio pubblico.
contenuti contestati e riferimenti ai personaggi
la missiva dell’mpa cita esempi concreti di video generati da Seedance 2.0 che utilizzano personaggi protetti o ambientazioni di opere famose, includendo riferimenti a creature e franchise noti. tali episodi sono presentati come evidenze di un fenomeno di ampiezza e sistematicità, non episodico.
- shrek
- spongeBob
- darth vader
- deadpool
- scene di stranger things
risposte e stato delle contromisure
byteDance, attualmente operante solo in cina, ha risposto il 16 febbraio con una breve dichiarazione di rispetto dei diritti d’autore e di rafforzamento delle misure di sicurezza, ma l’mpa lo considera insufficiente. nella missiva, la vicepresidente karyn temple sottolinea che non basta una generica affermazione e richiede una risposta concreta entro il 27 febbraio con dettagli su misure già adottate.
openai e disney come modello di riferimento
secondo l’analisi di mercato, byteDance potrebbe ispirarsi all’approccio seguito da openai. dopo una forte contestazione, openai ha implementato protezioni sui contenuti coperti da copyright in alcune versioni, e nel dicembre 2025 ha concluso un accordo di licenza triennale con disney, consentendo l’uso di oltre 200 personaggi di disney, marvel, pixar e star wars in contesti di IA. questa liquida trattazione potrebbe costituire una tavola di riferimento per le grandi case produttrici in caso di mancato adeguamento da parte di byteDance. in caso di mancato confronto, le parti interessate potrebbero procedere per vie legali, con iterazioni della causa che potrebbero richiedere tempi lunghi.
fonti: contesto industriale e pratiche legali nel settore dell’intrattenimento
personaggi citati nel testo (elenco non esaustivo):
- shrek
- spongeBob
- darth vader
- deadpool
- stranger things








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