Atex certificato dispositivo: una custodia trasforma qualsiasi tablet android da 10-11 pollici in un dispositivo atex certificato

Questo approfondimento analizza l’impiego dei tablet Android in contesti industriali, le sfide normative legate alle atmosfere esplosive e la proposta di un approccio modulare che separa la certificazione dall’hardware. Verranno descritti i motivi della diffusione dei dispositivi in ambito operativo, le esigenze di conformità e le implicazioni per la mobilità aziendale.

perché i tablet android sono usati nelle operazioni industriali

In ambienti non classificati come pericolosi, i tablet Android risultano comuni grazie a un vasto ecosistema hardware, a prezzi competitivi e a una forte compatibilità con i sistemi di gestione della mobilità aziendale. Le aziende possono standardizzare le applicazioni su più livelli di dispositivo, mantenendo flessibilità nell’approvvigionamento e cicli di aggiornamento prevedibili. Le soluzioni possono supportare ispezioni, manutenzione e supervisione sul campo, con la consapevolezza che la piena conformità normativa resta cruciale nelle zone classificate.

la criticità della certificazione

Tradizionalmente, le aziende che necessitano di tablet in ambienti di Zona 2 o Zona 22 incontrano due opzioni restrittive. Da una parte, si possono acquistare dispositivi completamente certificati per esplosione, sicuri ma onerosi e poco flessibili in caso di aggiornamenti hardware. Dall’altra, si ricorre a custodie ATEX specifiche per un modello, che offrono flessibilità ma trasferiscono la certificazione a una generazione hardware singola, costringendo la sostituzione della custodia al variare del modello. Questo genera frizioni tra l’evoluzione rapida dei tablet consumer e i cicli di certificazione industriale.

un approccio modulare protetto contro le esplosioni

Una soluzione recente mira a separare la certificazione dal tablet. Invece di omologare un dispositivo unico, viene certificato l’elemento di protezione: un sistema di custodia modulare anti-esplosione che supporta diversi tablet da 10 a 11 pollici. Il concetto si realizza tramite inserti angolari specifici per ogni modello, quattro elementi di integrazione per garantire:

posizionamento stabile all’interno dell’alloggiamento; – resistenza alle vibrazioni; – protezione agli urti; – accesso completo a pulsanti, fotocamere, audio e connettività USB-C.

La custodia ottiene le certificazioni ATEX e IECEx per le zone Zona 2 e Zona 22; quando si passa a un tablet aggiornato, sono sufficienti le only inserti interni da sostituire, lasciando in servizio l’alloggiamento certificato. Questo approccio riduce notevolmente i costi di proprietà nel lungo periodo, minimizza i tempi di fermo e allinea l’approvvigionamento ai cicli tipici dell’IT aziendale.

rilevanza per le implementazioni android

Per le flotte focalizzate su Android, la soluzione modulare risulta allineata alla flessibilità della piattaforma: non è più necessaria una scelta forzata tra conformità e libertà di selezione hardware. Sono supportati dispositivi come i modelli Galaxy Tab S11 e Galaxy Tab S10 FE, tra gli esempi di tavolette da 10–11 pollici, consentendo una migrazione senza dover sostituire l’intero compartimento certificato. Se una nuova generazione offre migliore efficienza energetica, potenza o qualità del display, la transizione riguarda l’evoluzione interna, lasciando invariato l’alloggiamento certificato.

l’evoluzione della mobilità industriale

Le strategie hardware aziendali si orientano sempre di più verso la modularità e il controllo del ciclo di vita. Sistemi server, networking e automazione industriale si basano su componenti sostituibili anziché su unità sigillate. Applicando lo stesso principio alla mobilità protetta da esplosione, si ottiene maggiore flessibilità senza compromettere la sicurezza. Per i tablet Android, questo significa una trasformazione significativa: i dispositivi consumer possono integrarsi in contesti certificati tramite una piattaforma protettiva modulare, aprendo nuove opportunità per la trasformazione digitale in ambienti con atmosfere esplosive.

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