un’analisi delle prove disponibili suggerisce un vantaggio iniziale dello samsung galaxy s26 ultra rispetto al modello standard, soprattutto sul fronte delle prestazioni in single-core. le valutazioni, provenienti da fonti estere non ufficiali, mostrano una differenza significativa sul singolo nucleo, mentre sui punteggi multi-core la distanza si riduce notevolmente. tali dati devono essere interpretati con cautela, poiché si basano su versioni preliminari del firmware e su condizioni di test non ancora definitive.
galaxy s26 ultra vs galaxy s26: benchmark preliminari
secondo quanto riportato, lo samsung galaxy s26 ultra sarebbe dotato di un processore snapdragon 8 elite gen 5, mentre la variante s26 impiegherebbe il exynos 2600. i punteggi mostrano uno scarto iniziale del circa 15% in single-core a favore della versione Ultra, con differenze molto meno marcate nell’ambito multi-core. tali numeri, pubblicati da una fonte greca, provengono da una presunta versione Geekbench 6.6.0 e potrebbero essere influenzati da un lieve overclock del processore Snapdragon, come accade in alcune varianti del chipset. pur rimanendo indicativi, questi dati offrono una prima indicazione del possibile divario tra le due configurazioni.
single-core: cosa emerge dal confronto
nelle valutazioni iniziali, la CPU snapdragon 8 elite gen 5 presente nel galaxy s26 ultra raggiunge un punteggio 3.724, contro i 3.197 della versione con exynos 2600. tale scarto si traduce in una superiore capacità di gestione delle operazioni monofilo, seppur non sempre in modo drastico nelle attività quotidiane. la differenza, pur consistente, si integra in un contesto di uso reale che vede spesso margini inferiori tra i due modelli.
multi-core: vicinanza nei risultati
nell’analisi multi-core, i punteggi si attestano su 11.237 per lo Ultra e 11.012 per l’S26, con una distanza assai contenuta. ciò indica che, quando si eseguono attività parallele, l’impatto delle architetture resta limitato e l’esperienza d’uso potrebbe apparire simile in scenari tipici di multitasking e applicazioni intensive.
considerazioni sui limiti delle misurazioni
sono presenti elementi che richiedono cautela: i punteggi mostrano dati parziali e potrebbero non riflettere la configurazione finale di lancio. firmware iniziale, condizioni di test e limiti termici possono influenzare i confronti tra i modelli. resta da vedere come Samsung ottimizzerà i profili di potenza nelle versioni definitive e quali ulteriori ottimizzazioni verranno implementate.
per una prospettiva comparativa, precedenti test della generazione precedente avevano già evidenziato differenze minime tra le varianti, anche quando entrambe montavano lo stesso chip. la differenza pratica nell’esperienza quotidiana spesso risulta meno marcata rispetto ai dati sul singolo core, suggerendo che i margini reali di miglioramento dipendono da variabili software e termiche.













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