un esame accurato di retro racing 2 evidenzia un ritorno alle sensazioni arcade in chiave odierna: una corsa top-down, grafica pulita e controlli essenziali, pensata per offrire dinamiche immediate e una curva di apprendimento gratificante. l’esperienza privilegia la semplicità d’uso e una proposta priva di elementi pay-to-win, offrendo una demo gratuita e una versione completa che si distingue per chiarezza e accessibilità.
racing, but retro
good, classic fun
retro racing 2 si distanzia dai moderni titoli di guida come Asphalt o CSR per l’orientamento visivo e di controllo. le grafiche sono lineari, nitide e moderne, pur rimanendo fedeli all’ispirazione retrò che caratterizza il titolo. il gameplay si concretizza in tre comandi basilari: sinistra, destra e acceleratore, rendendo l’apprendimento immediato ma l’abilità necessaria per trionfare sostanziale.
not to be taken seriously
no rules racing
il gioco propone una forma di gara arcade priva di realismo esasperato: premendo troppo l’acceleratore nelle curve si innesca una perdita di equilibrio tipica dello stile; le penalità non sono投ardamente punitive, quindi un contatto accidentale può essere gestito senza conseguenze drastiche. le traiettorie tengono conto di scorciatoie e tagli di curva, dove una posizione accuratamente acquisita permette di risparmiare tempo prezioso.
retro non significa facile
it takes time and practice
il successo non arriva immediatamente: non esistono scorciatoie per ottenere auto superiori, né acquisti rapidi che garantiscano vittorie immediate. è necessario pratica e una gestione oculata dei fondi per progredire. i power-up sparsi lungo il circuito aggiungono livello strategico e richiedono una buona coordinazione tra guida e tempistica.
ogni gara dura pochi minuti, ma esiste anche una modalità multiplayer che amplia le possibilità di competizione. l’accesso è immediato: basta aprire l’app e, dopo pochi tocchi, si è subito in gioco, senza menu invadenti o offerte da rifiutare.
dal punto di vista della vendita, la versione demo è gratuita, mentre la versione Pro è disponibile al prezzo di 6 dollari; non sono presenti abbonamenti, loot box o micropagamenti per migliorare le auto, l’avanzamento avviene solo giocando.
roots in the past
in more ways than one
l’estetica e il senso di guida richiamano hit arcade come super sprint e opere 16-bit quali super cars, collocandosi in un’epoca antecedente ai grandi console moderni. il progetto è nato da mr qwak, alias di jamie woodhouse, noto per titoli come qwak su amiga e giochi top-down d’epoca. il rilascio su iOS risale al 2010, mantenendo vivo lo spirito di quegli anni.
returning to old classics
good memories
l’autore nutre ricordi affettuosi di qwak sul amiga e di una successiva riscoperta su iOS, coincidente con le prime attività di scrittura sul mobile tech. retro racing 2 è arrivato su android all’inizio del 2025 ed è stato apprezzato fin dall’ingresso nel catalogo.
where are the rest?
forever lost
la recensione esprime il desiderio di vedere altri classici di amiga e atari st tornare su dispositivi mobili: titoli come battle squadron, speedball 2 evolution e omaggi ispirati a tyco ron debordano di potenziale, ma restano limitati da questioni legali e dai costi di porting. nonostante ciò, titoli come retro racing 2 testimoniano una cura artigianale e una proposta meno comune ma divertente e accessibile per il pubblico odierno.
si consiglia vivamente di provarlo se si è stati stanchi dei classici RPG o dei titoli di corsa con modelli pay-to-win: un’esperienza mobile genuinamente divertente e adatta a sessioni rapide ma gratificanti.












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