byteDance sta delineando una strategia di sviluppo hardware con potenziali implicazioni sul panorama tech globale. le voci indicano l’idea di realizzare un chip AI interno, con la produzione affidata in parte a samsung, nell’ambito di una iniziativa codificata come SeedChip. l’obiettivo è rafforzare la posizione dell’azienda nelle fasi di inferenza dell’intelligenza artificiale, in un contesto caratterizzato da crescenti sfide nell’approvvigionamento di componenti avanzati e da una quota di mercato sempre più competitiva.
byteDance punta a produrre il primo chip ai con samsung
l’obiettivo principale è sviluppare un chip specializzato nell’inferenza, ovvero la fase in cui un modello AI applica ciò che ha appreso per generare previsioni o decisioni. un silicon proprietario posizionerebbe byteDance accanto a colossi come google e amazon, che hanno già adottato soluzioni interne per ridurre la dipendenza da fornitori esterni. l’accordo con samsung, se confermato, offrirebbe l’accesso a una fornitura limitata di memorie ad alte prestazioni e la produzione stessa dei chip, elementi essenziali per far funzionare modelli complessi su larga scala.
l’insieme di componenti richiesti è particolarmente delicato nel contesto odierno, dove la domanda di memorie ad alte prestazioni è elevata e la disponibilità rimane una variabile cruciale. l’eventuale collaborazione con samsung non solo faciliterebbe lo processo di fabbricazione, ma potrebbe anche contribuire a consolidare la catena di fornitura necessaria per supportare modelli language di grandi dimensioni.
byteDance e le restrizioni globali
la spinta hardware di byteDance è maturata anche come risposta alle restrizioni sull’esportazione di chip avanzati imposte dagli Stati Uniti, che complicano l’accesso a tecnologia di fascia alta per lo sviluppo IA. rivali locali come alibaba e baidu hanno avanzato progetti di chip proprie, e l’azienda ambisce a recuperare terreno per mantenere la competitività delle sue piattaforme, che spaziano dai contenuti video brevi al commercio elettronico.
la dimensione del progetto è significativa: le fonti indicano l’intento di ricevere campioni di chip entro la fine di marzo e di raggiungere una produzione annuale di almeno 100.000 unità, con potenziale incremento fino a 350.000 unità. tutto ciò si inserisce all’interno di un vasto piano di approvvigionamento IA stimato in circa 22 miliardi di dollari per il 2026, che comprende anche ordini rilevanti per soluzioni Nvidia H200 mentre l’iniziativa interna matura.
byteDance: la posizione ufficiale
in maniera sorprendentemente cauta, byteDance ha etichettato le voci sul progetto di chip interno come “inaccurate”, senza fornire dettagli concreti a supporto della smentita. non mancano, però, elementi tipici del settore: dichiarazioni generiche e la mancanza di commenti ufficiali da parte di samsung, entrambi segni comuni quando trattative sensibili o progetti strategici sono ancora in una fase iniziale.











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