google annuncia una trasformazione significativa nella condivisione di file tra sistemi operativi, pianificando l’espansione di AirDrop su una gamma più ampia di dispositivi android. la novità segue l’anteprima di una funzionalità cross-device con quick share destinata agli iPhone sui modelli pixel, segnando un passo importante verso una interoperabilità più fluida tra android e ios.
airdrop su android: google espande il supporto a più telefoni
in occasione di un briefing mediatico tenuto a taipei, le figure chiave di google hanno illustrato i progressi di quick share e la possibilità di scambiare file tra dispositivi android e airdrop. eric kay, vicepresidente dell’ingegneria per android, ha evidenziato l’impegno nel garantire la piena compatibilità con iphone, ipad e macbook. secondo quanto comunicato, i test hanno mostrato esiti positivi, aprendo la strada a una disponibilità più ampia nel 2026 su un numero maggiore di dispositivi android.
l’annuncio conferma che l’integrazione tra le due piattaforme non resta solo una possibilità teorica: l’obiettivo è offrire una soluzione di trasferimento file diretta e nativa, eliminando barriere tra i due ecosistemi e facilitando la vita agli utenti che operano su telefoni android e dispositivi ios.
un balzo avanti per colmare il divario tra android e ios
l’implementazione ha preso avvio con la serietà mostrata nell’adeguare quick share ai dispositivi di Apple, consolidando una convergenza tra le piattaforme. originariamente, l’airdrop era disponibile solo sui Pixel della serie 10, lanciati verso la fine del 2025, quali primi dispositivi android in grado di trasferire file verso dispositivi Apple tramite lo strumento nativo. ora la strategia indica un’espansione prevista su ulteriori modelli android nei prossimi mesi, ampliando notevolmente la portata della funzione.
nelle parole degli esecutivi, i lavori sono in corso con i produttori di telefoni per estendere l’interoperabilità di quick share all’intero ecosystem. l’azienda ha promesso novità interessanti a breve, rafforzando l’impegno a chiudere sempre più rapidamente le differenze tra i sistemi operativi e offrire esperienze di condivisione più omogenee.
prospettive future e primi modelli suscettibili di supporto
non sono stati comunicati nomi ufficiali dei dispositivi che riceveranno per primi il supporto cross-device; l’ipotesi indica che i telefoni di punta di samsung potrebbero essere tra i primi telefoni android non Pixel a beneficiare di airdrop tramite quick share. potrebbero seguire ulteriori modelli di marchi cinesi, man mano che le partnership con i produttori si consolidano e la compatibilità diventa una realtà diffusa nel 2026.













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