le indiscrezioni puntano decisamente al lancio della serie galaxy s26 nelle prossime settimane, con una data simbolo fissata per il 25 febbraio. tra le novità emerge un forte sospetto di incremento delle prestazioni, trainato da processori di ultima generazione e da una gestione energetica ottimizzata. sul fronte degli inediti hardware si aggiungono conferme riguardo diverse varianti di chip e configurazioni di memoria, mantenendo comunque una dotazione di memoria non impegnativa per i prossimi anni. un modello dotato di exynos 2600 aveva già mostrato prestazioni interessanti nei test, aprendo la strada a nuove possibilità di potenza, mentre l’adozione globale di soluzioni avanzate resta al centro dell’attenzione.
galaxy s26 ultra su geekbench 6 con cpu a 4,74 ghz
punteggio singolo e multi-core
nei benchmark pubblici, lo samsung galaxy s26 ultra si presenta come una forza puramente prestazionale. nel test geekbench 6, il punteggio single-core raggiunge 3.710 mentre quello multi-core arriva a 11.284, segnando un netto progresso generazionale supportato dalle frequenze di clock elevate della nuova piattaforma snapdragon 8 elite gen 5.
architettura e clock
l’architettura della cpu è octa-core, pensata per bilanciare efficienza e potenza. il design si articola in due cluster, con 2x prime core in grado di raggiungere 4,74 ghz per i compiti più impegnativi, come rendering di contenuti 8k o elaborazione di intelligenza artificiale avanzata. a supporto operano sei core di prestazioni clockati a 3,63 ghz, deputati a giocare e a gestire attività multitasking complesse, garantendo una risposta immediata anche in situazioni di carico elevato.
ram e ottimizzazione
memoria e gestione delle risorse
il prototipo in prova presents 12 gb di ram, confermando l’approccio conservativo di samsung in tema memoria per il prossimo periodo. nonostante la centralità della domanda di ram, la combinazione tra frequenze avanzate e un punteggio multi-core superiore a 11.000 evidenzia una buona ottimizzazione del sistema e una gestione efficiente delle risorse.
oltre ai numeri, il contesto globale è rilevante. tipicamente samsung riserva i chip snapdragon al mercato nordamericano; trovare questa configurazione in un database coreano fa pensare che la potenza indicata possa diventare lo standard per il modello ultra a livello mondiale.
versione software e data di unveiling
il dispositivo testato era impostato su android 16, base che prepara il terreno per la futura one ui 8.5. con l’evento ufficiale galaxy unpacked atteso per il 25 febbraio, i benchmark definiscono uno standard molto alto per il panorama di mercato e per i concorrenti, consolidando l’immagine di una fascia alta pronta a ridefinire riferimenti di potenza e reattività.












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