Questo testo sintetizza le evoluzioni attuali delle capacità agentic di google gemini e l’avanzamento dell’automazione dello schermo su dispositivi Android. vengono illustrate le funzionalità in fase di sviluppo, i limiti iniziali, il controllo da parte dell’utente e le implicazioni legate alla privacy, insieme ai requisiti tecnici e alle tempistiche di rilascio.
gemini agentic e automazione dello schermo: panoramica
google ha avviato lo sviluppo di capacità agentic per gemini, con l’obiettivo di eseguire azioni a proprio favore. contemporaneamente è stata introdotta una funzione basata sull’intelligenza artificiale in chrome, denominata Auto Browse, disponibile per gli utenti dei piani pro o ultra. l’obiettivo è estendere approcci simili anche a gemini su android, permettendo di controllare le app direttamente dal dispositivo.
un’analisi tecnica recente svela ulteriori dettagli su questa direzione. secondo la fonte citata, la funzionalità di ottenere task completati con gemini sarà accessibile inizialmente in modalità di laboratorio (labs) e supporterà attività come la prenotazione di corse e l’effettuazione di ordini tramite l’automazione dello schermo.
funzionalità e limiti iniziali
in pratica, una volta attivata, gemini potrebbe incaricarsi di compiere azioni concrete, ad esempio chiedere a gemini di prenotare una corsa o di inviare ordini per cibi, senza aprire manualmente le applicazioni. l’esperienza iniziale sarà limitata a un gruppo ristretto di app, per via della costante evoluzione delle interfacce utente. oltre ai servizi di terze parti, è probabile che i primi formati di automazione interessino principalmente le app di Google.
come funziona l’automazione dello schermo
la funzione sfrutta l’automazione dello schermo per interagire con l’interfaccia di app selezionate. per renderla operativa è richiesto Android 16 QPR3, poiché questa versione introduce la base di automazione necessaria. l’obiettivo è rendere gemini capace di eseguire compiti tramite comandi vocali o testuali, affidando all’utente la possibilità di intervenire in qualsiasi momento.
controllo utente e sicurezza
mantenere il controllo e possibilità di intervenire
nonostante l’automazione possa gestire compiti concreti, l’utente resta sempre in pieno controllo e può interrompere l’esecuzione o assumere personalmente la gestione in qualsiasi momento. la progettazione pone l’accento sulla sovranità dell’utente durante l’interazione con le app.
privacy e gestione dei dati
alcuni dettagli operativi indicano che, quando gemini interagisce con un’app, gli screenshot possono essere esaminati da revisori addestrati per migliorare i servizi, qualora la funzione Keep Activity sia attiva. tali verifiche servono a ottimizzare l’accuratezza e la sicurezza delle operazioni, con adeguate cautele riguardo ai dati sensibili.
requisiti minimi e tempistiche
per far funzionare l’automazione dello schermo è necessaria la versione Android 16 QPR3. in merito alla disponibilità, si prevede una fase di anteprima (beta) abbinata al lancio di Android 16 QPR3, previsto nel corso dell’anno, con la presentazione di ulteriori dettagli sulla portata e sui limiti.
l’evoluzione di gemini verso capacità agentic e l’introduzione dell’automazione dello schermo aprono la strada a interazioni più fluide tra assistente digitale e applicazioni. la prospettiva consiste nel mantenere l’utente in controllo, gestire in modo sicuro le azioni automatizzate e spiegare chiaramente i confini dell’uso, soprattutto in relazione a privacy e dati personali.












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