un accordo preliminare è stato presentato nel contesto di una class action che contesta l’uso dei dati mobili degli utenti android. se l’intesa riceverà l’approvazione, google verserà 135 milioni di dollari e introdurrà modifiche al comportamento di android e ai termini di servizio, includendo una funzione per gestire i trasferimenti di dati su reti cellulari. la disputa riguarda la gestione dei dati, anche quando le applicazioni risultavano chiuse, e non l’acquisizione in sé.
accordo di transazione e importi
secondo quanto riportato, la transazione preliminare è stata presentata nella evening di martedì e attende la conferma di un giudice. se non si verificano cambiamenti dell’ultimo minuto, gli utenti statunitensi non residenti in california che hanno navigato online tramite una rete cellulare su dispositivi android dal 12 novembre 2017 potranno richiedere una porzione del risarcimento. l’importo totale rimane 135 milioni di dollari e potrebbe tradursi in pagamenti individuali inferiori rispetto al massimo previsto, con un tetto di 100 dollari per persona.
contesto legale e oggetto della class action
la denuncia iniziale, presentata nel 2020, descriveva l’azione come un “furto illegale di proprietà” degli utenti – ossia dei loro dati mobili – in quanto raccolti tramite connessioni cellulari senza consenso esplicito. google ha negato ogni illiceità, sostenendo di operare entro i confini normativi e di fornire informazioni utili agli utenti.
concessioni e obblighi post-accordo
tra gli impegni assunti dall’azienda, rientrano la necessità di ottenere il consenso per trasferire dati su reti cellulari e l’aggiornamento dei termini di servizio di google play per chiarire tali trasferimenti. verrà introdotto anche un riscontro di configurazione che consenta di disattivare le trasferimenti di dati su connessioni mobili. per gli aventi diritto, i pagamenti saranno proporzionati all’ammontare di utenti interessati e possono essere inferiori al valore massimo.
impatto e particolarità della classe interessata
la questione esclude gli utenti residenti in california, che rientrano in un’azione di classe distinta approdata a una somma superiore a 314 milioni di dollari lo scorso anno. al momento, la controversia californiana è in appello. la presente soluzione resta subordinata all’approvazione finale del tribunale e non prevede ulteriori condizioni sostanziali per la parte opponente.
note sul contesto recente
si tratta della seconda risoluzione di una class action ner settimana per google: un accordo preliminare da 68 milioni di dollari riguarda presunte registrazioni illegali di conversazioni tramite google assistant finalizzate a migliorare la pubblicità mirata. anche in questo caso google ha negato qualsiasi illeicità.











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