Google spinge ad aprire i servizi di intelligenza artificiale ai rivali con nuove regole europee

Il contesto regolatorio europeo si nutre di una rinnovata attenzione alle dinamiche di mercato nel settore digitale. Con nuove disposizioni del Digital Markets Act si intensifica l’obbligo di apertura e condivisione dei dati, con l’obiettivo di favorire la concorrenza tra grandi operatori e fornitori terzi nel campo dell’intelligenza artificiale e della ricerca online. Le misure mirano a impedire che la dimensione di una piattaforma possa generare vantaggi indebiti a discapito di sviluppatori più piccoli, ponendo l’attenzione sull’interoperabilità e sulla trasparenza dei dati.

nuove norme dma: equità nell’accesso a servizi di IA e dati

accesso a servizi di IA di terze parti

le nuove regole impongono a google di fornire accesso paritario ai servizi di IA gestiti da fornitori esterni per le funzionalità che attualmente dipendono dai propri prodotti. l’obiettivo è garantire una concorrenza leale e impedire che la dominanza di una piattaforma limiti la novità e la scelta degli utenti.

interoperabilità con android

l’attenzione regulatorie riguarda anche una più ampia interoperabilità con android, chiedendo a google di consentire a sviluppatori terzi di interfacciarsi in modo più approfondito con le componenti hardware e software del sistema operativo.

condivisione di dati di ricerca

un altro elemento centrale riguarda la disponibilità di dati di ricerca anonimizzati a concorrenti e fornitori di IA. tali dati includono informazioni su ranking, query, click e visualizzazioni, che dovranno essere forniti in condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie.

reazioni di google alle nuove misure

google ha espresso riserve significative sulle indicazioni emerse, evidenziando potenziali impatti su privacy, sicurezza e capacità di innovare. la società sostiene che, in parte, l’accesso a determinati dati sia già regolato da licenze per sviluppatori terzi, pur riconoscendo la necessità di maggiore trasparenza.

tempi e iter regolatorio

l’autorità competente ha fissato un termine di sei mesi per definire e finalizzare le nuove misure. questa accelerazione normativa potrebbe facilitare l’emergere di alternative non legate a google nel panorama delle ricerche e dei servizi IA, con un impatto diretto sul mercato e su dinamiche di innovazione.

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