Questo testo analizza i risultati del Consumer Friction Index 2025, elaborato da Pine, per offrire una visione chiara delle aziende che generano maggiore frustrazione tra i consumatori. L’indice evidenzia che le ricariche ricorrenti e i ritardi nei rimborsi emergono come le cause principali di disservizio, con i fornitori di servizi Internet e gli operatori di telecomunicazioni tra i soggetti più citati.
indice di frizione dei consumatori 2025: aziende che generano più frustrazione tra i clienti
Secondo Pine, le categorie più interessate includono le aziende del settore Internet e telefonia, note per le pratiche di addebito ricorrente. Tra i nomi segnalati figurano anche banche, servizi di streaming, assicurazioni e aziende aeree.
- Xfinity
- AT&T
- Verizon
- Spectrum
- T-Mobile
- Chase
- Amazon
- Netflix
- GEICO
- Delta Air Lines
- United Airlines
- Progressive
Questo gruppo di brand riflette una
base di clienti ampia: la combinazione di tariffe ricorrenti e processi di rimborso lenti amplifica la frustrazione tra gli utenti.
perché aumentano le ricariche e i ritardi nei rimborsi
La ragione principale risiede nelle spese ricorrenti che crescono nel tempo. Le cosiddette tariffe amministrative, giustificate da tasse o oneri, si incrementano con frequenza; per fare un esempio, un aumento di 1 dollaro per linea può tradursi in circa 146 milioni di dollari al mese di ricavi aggiuntivi, ovvero oltre 1,75 miliardi di dollari all’anno.
In parallelo, i ritardi nei rimborsi restano una fonte costante di frustrazione, con tempi di rimborso che rallentano i processi di restituzione e la fiducia dei consumatori. Secondo Pine, la maggior parte dei clienti ricorre a questa consultazione con l’obiettivo di tagliare le bollette o negoziare tariffe migliori.
quadro generale e implicazioni per i consumatori
Il quadro delineato dal rapporto mette in evidenza come una gestione chiara delle spese ricorrenti e una gestione rapida dei rimborsi possano migliorare significativamente l’esperienza utente. Le aziende interessate sono invitate a focalizzarsi su pratiche trasparenti e su una semplificazione delle procedure di rimborso per ridurre la frustrazione complessiva.











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