Google photos ho eliminato queste quattro abitudini e ora è molto migliore

Questo testo propone una rassegna strutturata delle pratiche utili per ottimizzare l’uso di Google Photos su dispositivi Android. L’obiettivo è offrire indicazioni concrete che migliorano l’efficienza quotidiana, sfruttando funzionalità poco note senza stravolgere l’esperienza utente standard.

google photos: trucchi pratici per l’ottimizzazione quotidiana

ignorare il cerchio bianco: selezione di gruppo rapida e mirata

Non rappresenta solo un elemento visivo: il cerchio con segno di spunta posizionato accanto alle date consente una selezione collettiva degli scatti del giorno. Utilizzando questa funzione, è possibile raggruppare foto e video dello stesso giorno in un solo passaggio, riducendo notevolmente i click. È possibile rimuovere elementi indesiderati dopo la selezione tramite interventi mirati sui contenuti scelti con il cerchio. Pur richiedendo un po’ di abitudine, questa pratica sostituisce efficacemente la selezione individuale.

Nonostante l’utilità, la collocazione visiva del cerchio potrebbe essere resa più evidente; in ogni caso, una volta individuata, rappresenta uno strumento imprescindibile per velocizzare la condivisione o l’eliminazione di gruppi di contenuti.

gesti: l’efficacia delle gesture su android

I gesti dimostrano la potenza di Google Photos su Android, spesso superando l’efficacia dei menu e dei pulsanti. Per gli utenti mancini, è possibile, ad esempio, utilizzare una pressione prolungata sul periodo desiderato per selezionare automaticamente tutte le foto e i video di quel giorno. La funzione permette anche di selezionare intere righe trascinando dal primo all’ultimo elemento della riga, oppure di estendere la selezione trascinando verso l’alto o verso il basso per includere più date. L’uso di uno zoom con una sola mano si ottiene toccando due volte e tenendo premuto durante la seconda pressione, quindi muovendo il dito per ingrandire o ridurre. Queste manovre offrono un controllo preciso anche in situazioni in cui non è possibile utilizzare entrambe le mani.

Nel viewer, è possibile trascinare verso l’alto per visualizzare dettagli quali dimensioni, posizione e contesto dei contenuti, facilitando la gestione senza interrompere l’esperienza d’uso.

memories: gestire le ricordi di google photos

La funzione Memories riunisce automaticamente collezioni di foto passate e le mostra all’inizio dell’app. Tale strumento permette di riassumere momenti significativi, offrendo una finestra immediata sui ricordi più recenti. È possibile rimuovere una foto dalla memoria e, di conseguenza, dal riquadro delle ricordanze; analogamente, è possibile eliminare scatti dai ricordi senza che siano più evidenziati. L’accesso a queste opzioni avviene tramite il menu con i tre puntini nell’angolo inferiore destro della visualizzazione dei ricordi.

Qualora alcune memorie non risultino piacevoli, è possibile disattivarle o rimuoverle selettivamente, evitando che determinati contenuti emergano nuovamente nei momenti successivi.

scrollbar: una navigazione rapida e continua

Un elemento spesso sottovalutato è la barra di scorrimento presente in Google Photos: essa compare non appena si inizia a scorrere e permette di trascinare velocemente la visualizzazione per raggiungere contenuti conservati in anni remoti. La barra, situata sul lato destro, facilita l’individuazione di contenuti datati ed è particolarmente utile per muoversi rapidamente all’interno di periodi estesi, offrendo un’indicazione visiva delle parentesi temporali sullo schermo.

non è facile sostituire google photos, anche per utenti avanzati

Molti colleghi, abituati a scattare foto quotidianamente, hanno provato alternative open-source come Immich o Fossify. Alcuni hanno completato la migrazione, altri invece sono tornati a Google Photos. Le ragioni principali riguardano la semplicità d’uso e l’insieme di strumenti potenti integrati nell’app, che facilitano la creazione di foto di alta qualità su dispositivi Android. L’adozione di Google Photos è favorita dall’installazione predefinita su molti terminali Android e dall’integrazione profonda con il sistema operativo, che rende difficile sostituire completamente l’applicazione senza rinunciare a funzionalità complesse come l’eliminazione di elementi indesiderati o la gestione avanzata delle immagini.

Nonostante le alternative esistano, la combinazione di comodità, integrazione di sistema e strumenti avanzati conferma la persistenza di Google Photos come scelta privilegiata per la gestione delle foto su Android.

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