Le recenti negoziazioni tra Taiwan e Stati Uniti hanno raggiunto importanti risultati dopo un confronto durato nove mesi. Le decisioni prese riguardano principalmente le tariffe doganali applicate ai prodotti tecnologici, con particolare attenzione al settore dei semiconduttori, e la definizione di un accordo di cooperazione negli investimenti.
tariffe doganali ridotte per i prodotti taiwanesi
È stata confermata una significativa diminuzione delle tariffe doganali applicate da parte degli Stati Uniti sulle esportazioni taiwanesi. La percentuale è stata ridotta dal precedente 32% a un più favorevole 15%, allineandosi così a quella concessa ad altri partner commerciali come l’Unione Europea, il Giappone e la Corea del Sud. Questa riduzione rappresenta una delle aliquote più basse tra i principali paesi con deficit commerciale verso gli USA.
Secondo analisi condotte da istituti di ricerca nazionali, questa misura attenua l’impatto negativo sull’export, sull’occupazione e sulla crescita del PIL fino a circa l’80% rispetto alla situazione precedente.
- L’amministrazione sottolinea che Taiwan si posiziona al sesto posto nella classifica dei paesi con maggior deficit commerciale verso gli Stati Uniti.
- Circa il 90% di questo deficit deriva da prodotti legati ai semiconduttori, derivati dai semiconduttori stessi e dall’ICT (Information and Communication Technology).
agevolazioni specifiche sulle tariffe per i semiconduttori
Gli Stati Uniti hanno garantito a Taiwan condizioni preferenziali nell’ambito della Sezione 232 relativa alle tariffe sui semiconduttori. In particolare:
- Sarà applicata una quota esente da dazi pari a 2,5 volte l’investimento effettuato in impianti produttivi sul territorio taiwanese.
- I prodotti importati entro tale quota godranno di esenzione totale dalle tariffe; oltre questa soglia si applicherà invece il tasso agevolato del 15%.
- Se in futuro la tariffa prevista dalla Sezione 232 scenderà sotto il livello del 15%, si adotterà automaticamente la tariffa inferiore.
- Durante la fase di costruzione degli stabilimenti sarà possibile importare senza dazi prodotti per una capacità produttiva pari a 2,5 volte quella dell’impianto; successivamente sarà consentita l’esportazione esente da tasse fino a un volume pari a 1,5 volte la capacità produttiva installata verso gli Stati Uniti.
- Tariffe del 15% saranno applicate senza sovrapposizioni anche su carbone, componenti automobilistici e legname; mentre i componenti aeronautici beneficeranno di un regime completamente esentasse.
accordo bilaterale per la cooperazione negli investimenti
Sono stati siglati accordi formali tra Taiwan e il Dipartimento del Commercio statunitense volti a promuovere investimenti diretti nel settore high-tech. Il cosiddetto “modello taiwanese” prevede:
- Piani aziendali autonomi per investimenti diretti complessivi stimati intorno ai 250 miliardi di dollari USA.
- Supporto governativo attraverso meccanismi di garanzia creditizia che permettono agli istituti finanziari di offrire linee di credito fino allo stesso ammontare previsto per gli investimenti diretti.
- Differenziazione rispetto ad altre strategie adottate da Paesi come Giappone o Corea del Sud: non è previsto investimento diretto pubblico ma solo supporto tramite garanzie finanziarie per facilitare l’espansione internazionale delle imprese private taiwanesi.
sintesi dell’accordo commerciale complessivo in via di finalizzazione
Nelle prossime settimane verrà formalizzato un accordo commerciale paritario tra Taiwan e Stati Uniti che coprirà diversi ambiti:
- Dazi doganali
- Barrriere non tariffarie al commercio
- Semplificazione delle procedure commerciali
- Sicurezza economica
- Tutela dei diritti lavorativi ed ambientali
L’intesa sarà sottoposta all’esame legislativo secondo le normative vigenti e accompagnata da una valutazione dettagliata degli effetti attesi che verrà resa pubblica in modo trasparente.












Lascia un commento