Le offerte promozionali di Google One AI Pro hanno suscitato diverse reazioni tra gli utenti, soprattutto riguardo alle condizioni riservate ai nuovi abbonati. L’analisi delle strategie commerciali evidenzia come tali promozioni possano essere percepite come un trattamento svantaggioso nei confronti dei clienti fedeli e di lunga data.
offerta scontata google one ai pro: esclusività per i nuovi utenti
Prima delle festività natalizie, Google ha lanciato una promozione che prevede uno sconto del 50% sul piano annuale di Google One AI Pro. Questa iniziativa è limitata esclusivamente ai nuovi iscritti, escludendo quindi chi già usufruisce del servizio da tempo. Tale scelta ha generato malcontento tra gli abbonati storici, che si sentono penalizzati nonostante abbiano investito somme rilevanti nel corso degli anni.
L’esclusione dai vantaggi promozionali rappresenta un segnale negativo verso la fidelizzazione della clientela, privilegiando l’acquisizione di nuovi utenti a discapito del mantenimento di quelli attuali. Questo approccio contraddice principi fondamentali di business secondo cui trattenere un cliente esistente risulta meno oneroso rispetto a conquistarne uno nuovo.
strategie di fidelizzazione e aumento dei prezzi: il modello google
Google adotta una strategia consolidata basata sull’attrazione iniziale tramite offerte vantaggiose per poi incrementare progressivamente i costi dei servizi. Una volta che l’utente ha accumulato dati significativi all’interno dell’ecosistema (come email su Gmail o contenuti multimediali nel cloud), il cambiamento verso altri fornitori diventa complesso sia tecnicamente che economicamente.
Questa dinamica crea una sorta di dipendenza dal servizio stesso, rendendo difficile la migrazione e facilitando aumenti tariffari successivi senza perdere la base clienti. Sebbene efficace dal punto di vista commerciale, tale metodo viene spesso percepito come predatorio dagli utenti più attenti e critici.
esempi precedenti: google photos
L’evoluzione dei servizi Google mostra chiaramente questa tendenza; in passato Google Photos offriva spazio illimitato gratuitamente, ma con il tempo è stato introdotto un modello a pagamento tramite abbonamento mensile. Questo cambio ha lasciato insoddisfatti molti utilizzatori storici che avevano affidato al servizio ricordi personali importanti.
il fenomeno globale della tassa sulla fedeltà
La politica adottata da Google non è un caso isolato ma riflette una pratica comune in diversi settori digitali e finanziari. Spesso le aziende propongono tariffe agevolate solo ai nuovi clienti mentre aumentano i prezzi o riducono i benefici per chi resta fedele nel tempo.
- servizi streaming: offerte introduttive vantaggiose per i nuovi iscritti con rincari successivi per gli abbonati storici;
- pubblicazioni online: sconti prolungati solo durante il primo anno per lettori appena acquisiti;
- bancario: interessi maggiorati sui conti correnti o depositi destinati ai nuovi clienti mentre quelli vecchi ricevono condizioni peggiori;
- sistemi digitali regionali: differenze sostanziali nei prezzi applicati in base al paese d’origine dell’utente;
sintesi e prospettive future sulla gestione della clientela digitale
L’attuale scenario evidenzia una carenza nella valorizzazione degli utenti più fedeli da parte delle grandi aziende tecnologiche. Sarebbe auspicabile l’introduzione di incentivi dedicati alla retention come mesi gratuiti aggiuntivi, scontistiche speciali o incremento dello spazio disponibile senza costi aggiuntivi.
Tale inversione potrebbe migliorare significativamente la percezione del brand e ristabilire un rapporto più equilibrato tra azienda e consumatore finale, evitando così la crescente sensazione di essere trascurati dopo aver dimostrato lealtà nel tempo.











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