L’intelligenza artificiale di ring impara le tue abitudini quotidiane e mette in allerta gli esperti di privacy

Le videocitofoni intelligenti rappresentano una soluzione pratica per monitorare chi si presenta alla propria abitazione anche in assenza. Grazie a queste tecnologie, è possibile comunicare con il corriere per indicare dove lasciare un pacco o informare un vicino della propria assenza. La presenza costante di telecamere orientate verso l’esterno e la registrazione continua sollevano questioni rilevanti riguardo alla tutela della privacy. Recentemente, un aggiornamento introdotto da Amazon Ring ha intensificato tali preoccupazioni.

amazon ring e l’intelligenza contestuale nelle videocamere

Nel corso del CES 2026, Amazon ha presentato nuove funzionalità per la linea Ring di dispositivi smart per la casa. Tra le novità più significative vi è l’implementazione di sistemi basati sull’intelligenza artificiale che rendono i dispositivi più sensibili al contesto ambientale.

In pratica, questi sistemi apprendono i modelli di movimento e attività ritenuti “normali” per ciascun utente, riducendo così il numero di notifiche inviate solo agli eventi anomali o potenzialmente pericolosi. L’obiettivo dichiarato è quello di limitare gli avvisi indesiderati e migliorare la capacità di segnalare minacce in tempo reale.

dati raccolti dalle videocamere ring: criticità sulla privacy

Secondo uno studio recente condotto da Surfshark, le videocamere dotate di intelligenza artificiale tendono a raccogliere una quantità di dati superiore a quella strettamente necessaria al loro funzionamento. In particolare, i dispositivi Amazon Ring risultano tra i maggiori “collezionisti” di informazioni personali.

Nonostante siano integrate circa cinque funzionalità AI nei prodotti Ring, il numero delle tipologie di dati acquisiti raggiunge quindici categorie diverse. Questo dato pone Amazon davanti ad altri competitor come Google, Arlo, ADT e TP-Link Kasa.

rischi legati alle vulnerabilità dei sistemi

Miguel Fornes, esperto in cybersecurity presso Surfshark, evidenzia come una falla nella sicurezza possa consentire a malintenzionati il controllo remoto delle telecamere:

  • Accesso non autorizzato ai feed video in tempo reale;
  • Sorveglianza invisibile degli utenti e dei vicini;
  • Sfruttamento facilitato grazie a piattaforme che elencano webcam compromesse.

consigli per tutelare la privacy mantenendo la sicurezza domestica

L’utilizzo delle videocamere intelligenti rimane comunque valido ed efficace nel garantire sicurezza domestica e comodità quotidiana. È opportuno però essere consapevoli delle implicazioni relative alla protezione dei dati personali.

Alcune precauzioni consigliate includono:

  • Puntare le telecamere esclusivamente verso l’esterno dell’abitazione evitando spazi interni;
  • Disattivare temporaneamente le registrazioni durante la permanenza in casa;
  • Mantenere aggiornati firmware e software per ridurre rischi legati a vulnerabilità note.

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