Samsung ha raggiunto un traguardo significativo nel settore della produzione di semiconduttori, segnando un passo avanti importante nella competizione con i leader del mercato. La divisione Samsung Foundry ha infatti ottenuto un tasso di resa del 50% per il suo primo chip a tecnologia 2nm, denominato Exynos 2600. Questo risultato rappresenta una svolta fondamentale per l’azienda, aprendo la strada alla nuova serie Galaxy S26.
samsung e il successo produttivo del chip exynos 2600 a 2nm
L’Exynos 2600 non è semplicemente un nuovo processore, ma segna il debutto della tecnologia avanzata Gate-All-Around (GAA) a 2nm sviluppata da Samsung. Recenti dati indicano che solo pochi mesi fa la resa produttiva era al 37%, mentre ora si è arrivati al 50%, segno evidente della stabilizzazione dei processi produttivi. Questo incremento consente di alimentare un maggior numero di dispositivi Galaxy S26 e S26+ distribuiti su scala globale.
Anche se questo progresso è rilevante, Samsung adotta una strategia prudente: secondo analisti di settore e dirigenti Qualcomm, circa il 70-75% degli smartphone Galaxy S26 sarà equipaggiato con chipset Snapdragon, in particolare con lo Snapdragon 8 Elite Gen 5. Il livello attuale di resa garantisce una fornitura sufficiente senza rischiare carenze sul mercato. I modelli dotati del chip Exynos saranno principalmente destinati ai mercati europeo e coreano.
- Tasso di resa attuale: 50%
- Tasso precedente: 37%
- Maggior parte dei Galaxy S26: Snapdragon (70-75%)
- Aree principali per Exynos: Europa e Corea
- Tecnologia chiave: Gate-All-Around (GAA) a 2nm
samsung sf2p: evoluzione tecnologica e progetti futuri per exynos
Sony guarda già oltre questa prima generazione a 2nm, promuovendo lo sviluppo del processo SF2P previsto per il 2027. Questa seconda versione punta a migliorare ulteriormente le prestazioni e l’efficienza energetica dei chip prodotti.
L’obiettivo principale riguarda il futuro SoC Exynos 2700, progettato anche per clienti esterni di alto profilo come Tesla con i suoi chip AI6. La strategia prevede che la serie Galaxy S26 funga da banco di prova efficace per la tecnologia a due nanometri, mantenendo volumi controllati per perfezionare i processi produttivi.
L’aumento continuo della resa verso l’obiettivo del70% potrebbe permettere in futuro una maggiore diffusione dei chip interni Samsung nell’intero ecosistema Galaxy, riducendo significativamente la predominanza storica degli Snapdragon.
- Nodo tecnologico SF2P: previsto per il 2027
- Miglioramenti attesi: performance ed efficienza energetica superiori
- SOC futuro target: Exynos 2700
- Circuiti esterni potenziali clienti: Tesla AI6 chips
- Piano strategico: consolidamento tramite Galaxy S26 come prova tecnica
L’attuale tasso di resa del cinquanta percento costituisce dunque una base solida che indica come il divario tra Exynos e Snapdragon possa progressivamente ridursi nel prossimo futuro.










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