Micron ha recentemente suscitato una forte attenzione nel settore dell’hardware a seguito della decisione di interrompere la linea consumer del marchio Crucial. Questa scelta strategica, motivata dall’esplosione della domanda legata all’intelligenza artificiale, ha segnato un cambiamento significativo nell’approccio dell’azienda verso il mercato della memoria DRAM e SSD.
micron e l’abbandono del mercato consumer cruciale per la strategia ai
Nel corso del 2025, Micron ha deciso di chiudere ufficialmente il marchio Crucial, ponendo fine a oltre trent’anni di presenza nel settore retail della memoria RAM e degli SSD. La motivazione principale risiede nella crescente richiesta di soluzioni ad alta marginalità da parte dei data center dedicati all’intelligenza artificiale. Concentrandosi sui clienti enterprise, l’azienda punta a massimizzare i profitti derivanti dalle infrastrutture AI, sacrificando però la visibilità diretta presso gli utenti finali come appassionati di gaming e costruzione PC fai-da-te.
difesa di micron sulla scelta strategica: focus sui partner oem
Christopher Moore, Vice Presidente Marketing di Micron, ha recentemente chiarito che l’uscita dal mercato retail non significa un abbandono completo dei consumatori. L’azienda continua infatti a fornire moduli di memoria ai principali produttori OEM come Dell e ASUS, mantenendo così una presenza indiretta nei prodotti destinati agli utenti finali. Secondo Moore, questa riorganizzazione permette una produzione più efficiente e un incremento delle quantità spedite ai grandi partner industriali.
Per i costruttori indipendenti e gli appassionati la situazione appare differente: la scomparsa del brand Crucial riduce le opzioni disponibili sul mercato retail e contribuisce all’aumento dei prezzi dei componenti.
prospettive sulla carenza globale di dram fino al 2028
L’attuale scarsità di memoria DRAM sembra destinata a perdurare ancora diversi anni. Nonostante Micron abbia avviato nuovi impianti produttivi in Idaho e New York – definiti “megafabbriche” – questi stabilimenti saranno operativi solo in un futuro lontano. Le previsioni indicano che non si raggiungerà una produzione significativa prima del 2028.
Questa situazione implica che i data center dedicati all’intelligenza artificiale continueranno ad assorbire gran parte della capacità produttiva disponibile, lasciando il mercato consumer con offerte limitate e costose. Micron attribuisce questa crisi a fattori globali dell’industria tecnologica piuttosto che a scelte aziendali isolate.
- Christopher Moore, Vice Presidente Marketing Micron
- Dell, produttore OEM partner
- ASUS, produttore OEM partner
- Crucial, ex marchio consumer Micron per DRAM e SSD
L’interruzione del marchio Crucial rappresenta dunque un cambio epocale nel panorama delle memorie per PC desktop e laptop personalizzati, con evidenti ripercussioni su gamer ed esperti che per decenni hanno fatto affidamento su questo brand storico.












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