L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo crescente in diversi ambiti, tra cui la salute. Grazie alla capacità di attingere a numerose fonti online come riviste scientifiche e studi medici, l’IA può offrire risposte a domande sanitarie complesse. Il suo impiego nel settore medico suscita opinioni contrastanti tra gli esperti, che ne riconoscono le potenzialità ma evidenziano anche limiti significativi.
ruolo dell’intelligenza artificiale nella sanità secondo i medici
Numerosi professionisti sanitari ritengono che l’intelligenza artificiale possa integrare il sistema sanitario, pur senza sostituire completamente i medici. Il dottor Sina Bari, chirurgo e responsabile AI presso iMerit, sottolinea come strumenti innovativi come ChatGPT Health rappresentino un’opportunità per i pazienti. Formalizzare queste tecnologie con adeguate misure di tutela della privacy e sicurezza può aumentarne l’efficacia nell’assistenza sanitaria.
Bari evidenzia che l’IA non è ancora pronta per rimpiazzare i professionisti: ad esempio, risposte corrette dal punto di vista tecnico possono risultare inadatte al singolo paziente. Anche altri esperti mostrano ottimismo moderato riguardo all’impiego dell’IA in medicina.
Il professor Nigam Shah di Stanford mette in luce un aspetto pratico: considerata la lunga attesa media per una visita medica (3-6 mesi), rivolgersi a sistemi basati su IA può essere preferibile rispetto all’attesa prolungata per un consulto diretto.
- dottor Sina Bari – chirurgo e leader AI healthcare presso iMerit
- dottor Nigam Shah – professore di medicina e chief data scientist Stanford Health Care
limiti attuali dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario
L’uso dell’IA nella salute presenta ancora importanti criticità. Sebbene sia capace di raccogliere rapidamente informazioni e sintetizzare argomenti complessi, uno dei problemi principali riguarda le cosiddette “allucinazioni”: risposte generate automaticamente ma errate o inventate.
Tali errori possono indurre gli utenti a conclusioni sbagliate senza rendersene conto, con rischi elevati in campo medico quali diagnosi errate o trattamenti inappropriati. Per questo motivo è fondamentale mantenere un approccio critico nei confronti delle informazioni fornite dall’intelligenza artificiale.
L’utilizzo dell’IA rimane comunque valido per porre domande e ottenere informazioni preliminari sulla propria salute; resta imprescindibile però consultare sempre un medico qualificato prima di intraprendere qualsiasi percorso terapeutico.












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