Le sfide della tecnologia smart nel 2025 hanno evidenziato limiti significativi nei dispositivi connessi, spingendo verso una riflessione profonda sul loro reale valore e affidabilità. La dipendenza da server remoti e la complessità delle funzionalità spesso compromettono l’esperienza d’uso, generando frustrazione tra gli utenti.
problemi emersi con i dispositivi smart nel corso del 2025
Durante l’anno passato, numerosi episodi hanno messo in luce le criticità della tecnologia intelligente. Un blackout nella regione AWS US-EAST-1 ha causato malfunzionamenti gravi, come nel caso di letti smart che non hanno regolato correttamente la temperatura, creando situazioni potenzialmente pericolose. Inoltre, il fallimento di aziende come iRobot ha lasciato molti possessori di robot aspirapolvere incerti sul futuro dei loro prodotti. Anche Google ha interrotto il supporto per modelli più datati di termostati Nest, aggravando ulteriormente la situazione.
dispositivi multitasking: un compromesso tra funzioni e affidabilità
I gadget attuali mostrano una tendenza a sovraccaricarsi di funzionalità spesso superflue, sacrificando la qualità della funzione primaria. Molti apparecchi cercano di integrare intelligenza artificiale ovunque, anche quando non è necessaria o utile. Questo approccio porta a prodotti che svolgono molteplici compiti in modo mediocre anziché eccellere in uno solo.
modello pay-to-use: l’ascesa delle funzionalità a pagamento
Si assiste a un cambiamento radicale nella proprietà dei dispositivi tecnologici, con sempre più produttori che adottano modelli basati su abbonamenti per sbloccare funzionalità fondamentali. Esempi emblematici sono:
- Bmw che richiede un abbonamento per riscaldare i sedili;
- Mercedes-Benz che offre un aumento delle prestazioni del motore tramite sottoscrizione;
- Tesla pioniera nell’applicazione di servizi simili.
Questa trasformazione modifica profondamente il rapporto tra consumatore e prodotto, spostandolo da una semplice proprietà all’accesso condizionato.
il ritorno auspicabile alla tecnologia essenziale nel 2026
L’anno corrente invita a rivalutare le priorità tecnologiche puntando su dispositivi semplici ma efficaci. La cosiddetta “dumb tech” si propone come alternativa valida grazie alle seguenti caratteristiche:
dispositivi specializzati piuttosto che multitasking inefficace
Esempio emblematico è rappresentato dalla fotocamera Leica ad alta gamma, concepita esclusivamente per catturare immagini senza distrazioni digitali o funzioni accessorie inutili.
preferenza per dispositivi locali e indipendenti dalla rete
I prodotti offline offrono vantaggi importanti quali:
- Maggior privacy poiché non tracciano dati;
- Nessun rischio legato a fallimenti aziendali o aggiornamenti indesiderati;
- Lunga durata garantita dalla semplicità operativa.
sostenibilità attraverso riparabilità e longevità
L’adozione delle normative europee sul diritto alla riparazione favorisce l’utilizzo di apparecchi con elevata facilità di manutenzione, evitando lo spreco derivante dall’obsolescenza programmata.
tecnologia discreta che valorizza tempo e concentrazione
L’attenzione si sposta verso strumenti che limitano stimoli visivi invasivi come luci blu intense o notifiche continue, preferendo schermi e-ink o addirittura assenza totale di display quando non necessari.
scelte consapevoli per un futuro tecnologico equilibrato
Dopo anni caratterizzati da connessioni pervasive e sovraccarico informativo, emerge la necessità di selezionare soluzioni tecnologiche mirate ed efficienti. L’obiettivo è privilegiare gadget riparabili nel tempo e applicazioni focalizzate su singole funzioni ben realizzate senza ricorrere ad artifici digitali invasivi o inutilmente complessi.










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