La trasformazione della gig economy tradizionale è in atto, con un passaggio significativo che coinvolge professionisti qualificati e l’intelligenza artificiale. In un mercato del lavoro caratterizzato da incertezza e rallentamenti, emerge una nuova opportunità: la formazione di modelli di intelligenza artificiale per eseguire compiti specifici.
mercor e il ruolo chiave nella formazione dell’intelligenza artificiale
Mercor, startup della Silicon Valley valutata dieci miliardi di dollari, si pone come punto di riferimento per esperti provenienti da numerosi settori. La piattaforma non si limita ai programmatori tradizionali, ma recluta figure professionali molto diversificate, tra cui astronomi, poeti, comici e banchieri d’investimento. Questi specialisti dedicano il proprio tempo a revisionare, criticare e migliorare i risultati prodotti dai grandi modelli linguistici impiegati da aziende leader come OpenAI e Anthropic.
L’aspetto economico rappresenta un incentivo rilevante: le tariffe orarie per la formazione AI possono raggiungere livelli elevati rispetto al mercato del lavoro convenzionale. Ad esempio:
- dermatologi: fino a 250 dollari all’ora per affinare le capacità diagnostiche dell’AI nel settore sanitario;
- poeti: circa 150 dollari all’ora per insegnare alle macchine come esprimere emozioni e strutturare testi coerenti;
- altre professionalità: diverse altre categorie trovano remunerazioni competitive in questo ambito.
modalità di assunzione e controllo rigoroso dei formatori AI
Il processo di selezione differisce notevolmente dalle procedure aziendali standard: spesso le interviste sono condotte da sistemi AI anziché da recruiter umani. Una volta assunti, i lavoratori sono sottoposti a un monitoraggio stringente volto a garantire l’autenticità del contributo umano. Per evitare che gli operatori utilizzino strumenti automatici per valutare altri sistemi AI, viene richiesto l’utilizzo di software di tracciamento temporale che controllano ogni fase dell’attività svolta.
dilemma etico dei professionisti nell’addestramento delle intelligenze artificiali
L’opportunità economica si accompagna a una complessità psicologica significativa: gli esperti stanno infatti contribuendo allo sviluppo tecnologico che potrebbe sostituirli nei loro ruoli originari. Questa situazione genera una tensione tra pragmatismo ed esitazione:
- alcuni riconoscono l’ineluttabilità dell’avanzamento dell’intelligenza artificiale e preferiscono parteciparvi attivamente piuttosto che restarne esclusi;
- altri apprezzano il valore aggiunto derivante dal miglioramento delle proprie competenze tecniche o creative attraverso la critica continua dei contenuti generati dall’AI.
contratti e disparità nel rapporto con le grandi aziende tecnologiche
I rapporti contrattuali tra formatori umani e società tecnologiche presentano spesso condizioni complesse che attribuiscono ampi diritti sulle proprietà intellettuali al datore di lavoro. Le aziende precisano che tali clausole riguardano soltanto progetti specifici; Questa dinamica evidenzia uno squilibrio nelle posizioni negoziali degli operatori.
I candidati tentano invano di negoziare questi termini poiché vengono respinti con risposte automatizzate che lasciano solo due opzioni: accettare integralmente o rinunciare all’incarico. Questa realtà sottolinea come la formazione AI rappresenti oggi un’importante ancora di salvezza per molti professionisti alle prese con le trasformazioni del mercato del lavoro contemporaneo.











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