Negli ultimi mesi, le autorità di tutto il mondo hanno intensificato l’attenzione sulle normative riguardanti i social media e le piattaforme di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei minori online. Mentre molte piattaforme digitali hanno già implementato strumenti di controllo parentale, WhatsApp, proprietà di Meta, è rimasta indietro rispetto a questa tendenza. Recenti aggiornamenti suggeriscono però che l’app sta finalmente introducendo funzioni dedicate alla gestione familiare.
whatsapp beta android: nuove funzionalità per il controllo parentale in arrivo
Secondo le informazioni diffuse da WABetaInfo, la versione beta 2.26.1.30 dell’app WhatsApp per Android mostra evidenti segnali dello sviluppo di un sistema di controllo parentale. Tale funzione permetterà ai genitori di gestire account secondari collegati al proprio profilo principale tramite una connessione dedicata. Questi account secondari avranno accesso limitato alle funzionalità della piattaforma.
Un aspetto fondamentale riguarda la privacy: i messaggi e le chiamate degli account secondari resteranno completamente riservati e protetti dalla crittografia end-to-end, impedendo così qualsiasi accesso diretto da parte dei genitori.
gestione delle impostazioni e limitazioni per gli account secondari
I controlli consentiranno agli adulti responsabili di rivedere e modificare alcune impostazioni chiave relative alla privacy degli account gestiti. Inoltre, gli utenti secondari potranno comunicare esclusivamente con contatti approvati, riducendo così il rischio di interazioni indesiderate o potenzialmente pericolose provenienti da numeri sconosciuti.
- Account secondario collegato all’account principale tramite connessione dedicata
- Messaggi e chiamate protetti da crittografia end-to-end
- Limitazione delle comunicazioni solo ai contatti autorizzati
- Controllo e modifica delle impostazioni privacy da parte del genitore
sistema di monitoraggio attività e tempistiche del rilascio ufficiale
Sempre secondo quanto emerso, gli account secondari potrebbero condividere con il profilo principale alcuni dati relativi all’attività svolta sull’applicazione, quali modelli d’uso o modifiche alle impostazioni, senza però divulgare contenuti specifici come messaggi o chiamate.
L’introduzione ufficiale del controllo parentale è attualmente in fase di sviluppo e non è stata ancora definita una data precisa per il rilascio pubblico della funzione nelle versioni stabili dell’applicazione.
normative sull’età minima per l’utilizzo della piattaforma whatsapp
I termini aggiornati del servizio WhatsApp stabiliscono che gli utenti devono rispettare un limite minimo d’età (solitamente fissato a tredici anni) per poter creare un account autonomamente. In alcuni Paesi questo limite può essere superiore in base alle normative locali. Per i minorenni al di sotto dell’età richiesta è necessaria una autorizzazione legale da parte dei genitori o tutori che possono accettare i termini a loro nome.
- Adozione futura del sistema di controllo parentale su WhatsApp Android
- Condivisione limitata delle attività senza rivelare contenuti sensibili
- Rispetto rigoroso della crittografia end-to-end anche nei profili gestiti dai genitori
- Adeguamento alle normative internazionali sull’età minima degli utenti









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