Cina vieta app di spionaggio, autorizzazione per uso di fotocamera e microfono

La regolamentazione della raccolta e dell’uso dei dati personali nelle applicazioni internet in Cina si prepara a diventare più rigorosa, con l’obiettivo di tutelare la privacy degli utenti e limitare pratiche invasive come l’attivazione non autorizzata di fotocamere e microfoni. Le nuove disposizioni, attualmente in fase di consultazione pubblica, delineano norme precise per il controllo delle autorizzazioni richieste dalle app, garantendo maggiore trasparenza e sicurezza.

norme cinesi per la raccolta dati nelle app: limiti all’attivazione di fotocamere e microfoni

Il Ufficio Nazionale per le Informazioni su Internet della Cina ha presentato un documento che propone regole stringenti sul modo in cui le applicazioni possono accedere a permessi sensibili quali fotocamera e microfono. Secondo quanto previsto, tali autorizzazioni devono essere attivate soltanto quando l’utente sceglie volontariamente di utilizzare funzioni specifiche come scattare foto, registrare audio o video. È vietato mantenere questi permessi attivi una volta che l’utente interrompe l’utilizzo o in contesti non pertinenti.

Questa misura risponde alle preoccupazioni diffuse tra gli utenti circa episodi di “ascolto” o “riprese” non desiderate da parte delle app, che spesso sfruttano queste funzionalità per personalizzare contenuti pubblicitari o raccogliere dati senza consenso esplicito.

obbligo di indicazioni visive chiare durante l’uso dei permessi sensibili

Le nuove linee guida impongono anche ai dispositivi intelligenti di mostrare indicatori visivi evidenti nella parte superiore dello schermo quando vengono utilizzati permessi quali microfono, fotocamera o localizzazione. Questi segnali devono essere facilmente comprensibili dall’utente. Inoltre, i sistemi operativi dovranno presentare finestre pop-up per richiedere il consenso esplicito prima di concedere accesso a calendario, posizione o microfono, offrendo opzioni dettagliate basate su durata, frequenza e precisione dell’autorizzazione richiesta.

restrizioni sulla raccolta dei dati personali sensibili oltre a fotocamera e microfono

Oltre al controllo su fotocamera e microfono, viene proibito alle applicazioni raccogliere informazioni sui contatti telefonici, cronologia chiamate o messaggi se non strettamente necessario per funzionalità come comunicazione diretta tra utenti o backup dati. La raccolta di dati biometrici — quali riconoscimento facciale, impronte digitali o vocali — è consentita solo se giustificata da motivi specifici e imprescindibili; deve inoltre essere adottata una protezione rigorosa minimizzando l’impatto sull’utente.

semplificazione del processo di cancellazione degli account utente

I nuovi criteri prevedono che le applicazioni mettano a disposizione procedure semplici ed efficaci per la rimozione degli account da parte degli utenti. In caso di eliminazione dell’account, i gestori delle app non potranno richiedere ulteriori dati personali aggiuntivi rispetto a quelli già acquisiti. Il completamento della cancellazione deve avvenire entro quindici giorni lavorativi dalla richiesta, con conseguente eliminazione o anonimizzazione dei relativi dati personali.

dettagli sulla consultazione pubblica e obiettivi normativi

L’Ufficio Nazionale sta raccogliendo osservazioni sul progetto fino al prossimo 9 febbraio 2026. L’intento è quello di creare un quadro normativo che regoli con chiarezza la raccolta e l’utilizzo dei dati personali nelle applicazioni online cinesi. Il direttore tecnico dell’Istituto Cinese delle Comunicazioni ha sottolineato come il documento preveda meccanismi trasparenti per monitorare le attività delle app riguardo all’attivazione automatica dei permessi sensibili, rafforzando così il diritto degli utenti ad essere informati e a scegliere consapevolmente.

  • Cina – Ufficio Nazionale Informazioni Internet (網信辦)
  • Istituto Cinese delle Comunicazioni – Direttore Tecnico Wei Ran
  • Sistemi operativi mobili coinvolti nella gestione dei permessi
  • Sviluppatori di applicazioni soggetti alla normativa
  • Utenti finali destinatari delle tutele previste

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