Il CES 2026 ha rappresentato un momento cruciale per il settore degli occhiali intelligenti, con diverse novità che stanno ridefinendo l’esperienza d’uso di questi dispositivi. Tra i protagonisti si distingue Even Realities, che ha presentato la nuova serie G2, proponendo soluzioni innovative e un design rinnovato.
even realities g2: evoluzione nel design e nelle funzionalità
I modelli G2 di Even Realities si caratterizzano per due versioni simili ma migliorate: una dal taglio squadrato (variante B) e una dal profilo circolare (modello A), pensate per adattarsi a diverse conformazioni del viso. Entrambe le versioni offrono un display integrato in un telaio minimalista, con poche componenti aggiuntive.
Dal punto di vista tecnico, i nuovi occhiali includono quattro microfoni (due in più rispetto alla generazione precedente) e adottano un sistema operativo aggiornato basato su un display “spaziale”. Questo approccio sfrutta le immagini binoculari per creare livelli sovrapposti di testo, offrendo una percezione visiva più dinamica soprattutto nella barra delle azioni e nelle notifiche.
caratteristiche software e interfaccia utente
Il nuovo sistema operativo propone anche un’interfaccia grafica rivisitata della dashboard; alcune funzionalità risultano però limitate, come l’impossibilità di disattivare il widget dedicato al mercato azionario. L’attivazione dell’assistente AI richiede ancora il comando vocale “Hey, Even”, condizione che può risultare poco pratica in contesti silenziosi o riservati.
xgimi memomind: concorrente emergente nel mercato degli smart glasses
Al CES è stata inoltre presentata la linea Memomind da parte di Xgimi, azienda che propone due serie di occhiali intelligenti dual-display molto simili ai prodotti Even Realities. Nonostante l’apparenza affine, Xgimi sottolinea come la progettazione e la produzione siano indipendenti, con innovazioni specifiche quali guide d’onda ottiche proprietarie ad alta efficienza luminosa.
differenze strutturali tra memomind memo one ed even realities g2
Tra gli elementi distintivi figurano bracci degli occhiali dotati di bande in silicone per maggiore comfort e protezione dei componenti elettronici, altoparlanti integrati posizionati posteriormente e pulsanti fisici per la navigazione collocati vicino alle tempie. Questi dettagli contribuiscono a definire l’identità unica dei Memo One rispetto agli Even Realities G2.
esperienza software condivisa
L’esperienza utente presenta similitudini evidenti: ad esempio la funzione “head tilt-to-wake” appare implementata in modo analogo nei due sistemi. La somiglianza generale riflette le limitazioni tecnologiche attuali nel settore degli smart glasses, dove lo spazio ridotto impone soluzioni estetiche convergenti.
posizionamento sul mercato e considerazioni finali sugli smart glasses
Anche se gli occhiali G2 non sono perfetti né rivolti agli utenti più esigenti — mancano altoparlanti integrati e fotocamere frontali avanzate; il display supporta solo testi monocromatici — rappresentano una scelta valida per chi cerca semplicità ed efficienza nella gestione delle notifiche quotidiane. L’integrazione con assistente AI Gemini consente trascrizioni conversazionali immediate e traduzioni essenziali.
L’attuale proposta si rivolge principalmente a chi predilige un approccio minimalista alla tecnologia indossabile piuttosto che agli appassionati desiderosi delle funzionalità offerte da dispositivi come i Meta Ray-Ban Display o futuri occhiali Android XR con capacità AI potenziate e schermi full color avanzati.
- Even Realities G1
- Even Realities G2 (versione A rotonda)
- Even Realities G2 (versione B squadrata)
- Xgimi Memomind Memo One
- Xgimi Memomind seconda serie smart glasses
- Gemini-powered AI assistant integrato negli Even Realities G2
- Sistema operativo aggiornato con display spaziale su Even Realities G2
- Pulsanti fisici sui bracci degli occhiali Memomind Memo One
- Bande in silicone protettive sugli occhiali Memomind Memo One
- Tecnologia waveguide proprietaria Xgimi ad alta efficienza luminosa












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