La gestione della pulizia delle piscine è spesso un compito impegnativo e continuo. Recentemente, Beatbot ha presentato una soluzione innovativa che promette di semplificare notevolmente questa attività. Durante il CES 2026 è stato svelato il nuovo robot pulitore per piscine Sora 70, dotato di tecnologie avanzate ispirate a sistemi subacquei, in grado di affrontare efficacemente le operazioni di manutenzione che i tradizionali aspiratori automatici trascurano.
beatbot sora 70: robot pulitore con tecnologia di skimming superficiale
I robot per piscine convenzionali si limitano generalmente a pulire il fondo, lasciando la superficie da trattare manualmente con reti o altri strumenti. Il modello Sora 70 introduce la tecnologia JetPulse, un sistema a doppio getto che genera correnti capaci di convogliare i detriti galleggianti come polline, insetti e foglie direttamente verso l’ingresso dell’aspirazione.
Questo meccanismo impedisce ai residui di affondare e decomporsi sul fondo della piscina, mantenendo così l’acqua più limpida per periodi prolungati.
navigazione ottimale grazie alla tecnologia ispirata ai sommergibili
Le caratteristiche strutturali delle piscine quali bordi bassi, aree solarium o gradini ampi rappresentano spesso ostacoli insormontabili per i robot standard, che tendono a bloccarsi o ignorare queste zone. Il Sora 70 adotta un design bilanciato denominato HydroBalance che gli consente di operare efficacemente anche in acque molto basse, fino a otto pollici (circa venti centimetri).
Questa capacità garantisce la rimozione delle alghe e dei detriti nelle aree difficili da raggiungere con metodi manuali o altri dispositivi automatizzati. La potenza d’aspirazione arriva fino a 6.800 galloni d’acqua all’ora (circa 25.700 litri), supportata da un contenitore per rifiuti dalla capienza di sei litri, doppia rispetto agli standard comuni.
soluzioni ergonomiche per una manutenzione agevole
L’estrazione del robot dall’acqua risulta spesso faticosa a causa del peso aumentato dall’acqua interna trattenuta durante il funzionamento. Per ovviare a questo problema, Beatbot ha integrato nel Sora 70 camere galleggianti interne ispirate all’ingegneria dei sommergibili.
A ciclo concluso, il dispositivo emerge automaticamente sulla superficie e scarica l’acqua accumulata al suo interno riducendo significativamente il peso complessivo. Questa innovazione consente un prelievo semplice e senza sforzo dal bacino della piscina.
batteria performante e copertura estesa
Il Sora 70 è alimentato da una batteria da10.000 mAh, sufficiente per gestire sessioni prolungate anche in piscine di dimensioni medio-grandi. Su una singola carica può effettuare:
- 7 ore di skimming superficiale;
- 5 ore dedicate alla pulizia approfondita di fondo e pareti.
L’apparecchio è progettato per coprire superfici fino a3.230 piedi quadrati, equivalenti a circa300 metri quadrati, risultando ideale per giardini con piscine ampie.
dettagli sulla disponibilità del beatbot sora 70
Anche se non sono ancora stati comunicati i dettagli relativi al prezzo definitivo del Beatbot Sora 70, l’azienda lo propone come una soluzione ad alte prestazioni pensata per chi desidera un’esperienza completamente automatizzata senza dover ricorrere a modelli industriali ultra-premium più complessi.
L’immissione sul mercato è prevista per la primavera del2026, tempistica ideale in vista della stagione balneare.











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