AT&T avvia il 2026 con una nuova offerta di servizio satellitare cellulare, destinata a rafforzare la propria posizione nel mercato delle telecomunicazioni. Questa innovazione tecnologica promette di migliorare la copertura e le prestazioni in aree non raggiunte dalle tradizionali infrastrutture di rete, rispondendo alle esigenze di utenti selezionati e operatori di sicurezza pubblica.
servizio satellitare at&t: lancio e caratteristiche principali
Nel primo semestre del 2026, AT&T darà il via a un programma beta limitato per la sua nuova soluzione di connettività cellulare basata su satellite. La collaborazione con AST SpaceMobile ha permesso lo sviluppo di questa tecnologia che mira a fornire copertura anche in zone remote o difficilmente servite da torri cellulari convenzionali. L’obiettivo è quello di offrire ai clienti un servizio commerciale completo dopo la fase sperimentale.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, il sistema garantirà una copertura più estesa, prestazioni elevate e un’autonomia della batteria superiore per i dispositivi collegati grazie all’utilizzo dell’ampia antenna attiva posizionata sui satelliti in orbita bassa terrestre.
programma beta limitato: destinatari e test sul campo
Il lancio del programma beta segue l’attivazione del satellite BlueBird 6 da parte di AST SpaceMobile, che rappresenta un passo avanti verso l’offerta commerciale della connettività satellitare broadband. Attualmente sono operativi sei satelliti, con ulteriori quattro previsti entro marzo.
I test condotti recentemente hanno coinvolto diverse agenzie per la sicurezza pubblica negli Stati Uniti, tra cui:
- US Customs and Border Protection
- Texas Department of Public Safety
- Boulder County Sheriff’s Office (Colorado)
Questi enti hanno potuto usufruire sia della comunicazione voce e dati sia del servizio FirstNet Fusion, progettato per integrare i soccorritori attraverso qualsiasi sistema radio o operatore wireless statunitense tramite satellite.
competizione nel settore dei servizi satellitari mobili
L’ingresso di AT&T nel mercato dei servizi cellulari via satellite si inserisce in un contesto competitivo già animato da altri operatori importanti. Nel luglio dello scorso anno T-Mobile ha introdotto il proprio servizio T-Satellite, sviluppato in partnership con Starlink. Questo sistema consente l’invio e la ricezione di messaggi testuali estesi su oltre mezzo milione di miglia quadrate negli Stati Uniti grazie alla costellazione composta da circa 650 satelliti Starlink. Inoltre, alcuni dispositivi Android supportano l’invio di immagini e messaggi vocali, mentre sono previste funzionalità future come le videochiamate.
Anche Verizon ha avviato una propria iniziativa simile offrendo un servizio gratuito per messaggistica satellitare disponibile però solo su modelli selezionati Android dal marzo dello scorso anno.
- T-Mobile: T-Satellite con Starlink
- Verizon: servizio gratuito di messaggistica satellitare
- AT&T: nuovo servizio cellulare satellitare in beta nel 2026
L’interesse crescente verso smartphone dotati di capacità satellitari riflette una domanda sempre più marcata degli utenti orientata alla sicurezza e alla continuità della connessione anche nelle condizioni più critiche o isolate.














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