Le fotocamere degli smartphone moderni rappresentano un connubio tra hardware all’avanguardia e sofisticate capacità di elaborazione delle immagini. Negli ultimi anni, sono state introdotte innovazioni significative come le fotocamere periscopiche, sensori da 200MP e l’autofocus a pixel completo. Tra queste novità, i sensori con dimensione di un pollice hanno suscitato particolare interesse sin dal 2022, anche se la loro diffusione sembra aver rallentato notevolmente nel corso del tempo.
sensori da un pollice: una tecnologia promettente ma limitata
I sensori da un pollice, con risoluzione tipica di 50MP, sono stati introdotti inizialmente su dispositivi come il Xiaomi 12s Ultra nel 2022. Questo tipo di sensore ha subito attirato l’attenzione di diversi produttori premium quali Vivo, OPPO e Huawei, che li hanno integrati nei loro modelli top di gamma.
Nel 2026 si osserva un calo nell’impiego di questa tecnologia. Ad esempio:
- Vivo ha utilizzato il sensore da un pollice sul X90 Pro e X100 Pro ma non sui modelli successivi;
- Xiaomi ha mantenuto questo sensore solo su alcuni modelli Ultra, abbandonandolo sulle versioni Pro più recenti;
- Huawei continua invece a proporlo nelle sue linee Pro e Ultra.
L’adozione resta quindi presente ma circoscritta a pochi modelli selezionati o a dispositivi importati.
vantaggi dei grandi sensori da un pollice
I grandi sensori offrono molteplici benefici rispetto a quelli più piccoli:
- Profondità di campo ridotta, permettendo bokeh naturale senza artifici software;
- Migliore raccolta della luce, con scatti più luminosi e dettagliati anche in condizioni di scarsa illuminazione;
- Ampia gamma dinamica, che migliora la qualità complessiva delle immagini;
- Riduzione del mosso, grazie a tempi d’esposizione più brevi che congelano efficacemente il movimento.
difficoltà tecniche e commerciali nell’espansione dei sensori grandi
L’espansione dell’utilizzo dei sensori da un pollice è ostacolata principalmente dai seguenti fattori:
ingombro fisico all’interno dello smartphone
I grandi sensori richiedono spazi considerevoli che comportano ingombranti protuberanze sulla scocca posteriore. Questi elementi possono risultare antiestetici e compromettere l’ergonomia del dispositivo, causando instabilità quando lo smartphone è appoggiato su superfici piane.
sottigliezza crescente dei dispositivi moderni
I produttori come Apple e Samsung hanno puntato su design estremamente sottili dal 2025 in poi. Tale scelta rende difficile integrare sistemi fotografici voluminosi come i sensori da un pollice o teleobiettivi complessi senza sacrificare altri aspetti come durata della batteria o qualità fotografica complessiva.
aumento della complessità tecnica ed economica
Sensori così grandi necessitano spesso di soluzioni aggiuntive per garantire la messa a fuoco ottimale, ad esempio obiettivi retrattili o aperture variabili adottate da Huawei e Xiaomi. Tali componenti aumentano costi produttivi e difficoltà ingegneristiche incidendo sui margini economici delle aziende produttrici.
importanza crescente delle fotocamere teleobiettivo
L’incremento dell’uso delle camere zoom richiede spazio interno significativo per ospitare sistemi periscopici avanzati. Ciò porta inevitabilmente alla riduzione delle dimensioni dedicate al sensore principale per bilanciare funzionalità fotografiche diverse.
avanzamenti nei sensori più piccoli ma performanti
Sensori leggermente più piccoli (circa da 1/1.28”) stanno raggiungendo prestazioni comparabili o superiori in termini di qualità video e fotografia HDR rispetto ai primi modelli da un pollice. Esempi includono i nuovi LYT-818 usati su Vivo X200 Pro e OPPO Find X9 Pro dotati di tecnologie avanzate assenti nei grandi sensori tradizionali.
senso attuale dei sensori uno-pollicio nel mercato smartphone del 2026
Anche se meno diffusi rispetto alle aspettative iniziali, i sensorI da un pollice non sono scomparsi completamente:
- Xiaomi ha recentemente introdotto una nuova generazione di questi sensori sviluppata dalla cinese Omnivision sul modello Xiaomi 17 Ultra;
- Anche SmartSens ha lanciato nel luglio del 2025 una sua versione del sensore grande;
- Sony prevede una crescita graduale nell’adozione dei grandi sensorI fino al prossimo triennio secondo dati ufficiali presentati nel corso del primo semestre del ’25.
Ciononostante la prossima evoluzione potrebbe non riguardare esclusivamente i classici sensorI uno-pollicio: Sony ha annunciato infatti il nuovo LYT-901 (da circa1/1.12”), con risoluzione elevata (200MP) e dimensione intermedia fra gli attuali standard; OPPO e Vivo potrebbero integrarlo presto nei loro flagship Ultra.
In sintesi, mentre le fotocamere con sensorI uno-pollicio rimangono presenti in alcune fasce alte del mercato smartphone contemporaneo, la loro diffusione universale appare ancora lontana dall’essere realtà consolidata nel corso del corrente anno solare.











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