Adavia Davis, giovane imprenditore statunitense di 22 anni, ha rivoluzionato il settore della creazione di contenuti digitali su YouTube grazie all’impiego avanzato dell’intelligenza artificiale (AI). Attraverso una strategia basata sulla produzione massiva e automatizzata di video senza volto, è riuscito a generare un fatturato annuo che supera i 700.000 dollari. L’attività si distingue per l’efficienza operativa e per la capacità di ottenere elevati guadagni con un impegno quotidiano limitato.
tecnologia ai e automazione nella produzione video
Il successo dei contenuti prodotti da Adavia Davis si basa sull’utilizzo dello strumento TubeGen AI, sviluppato dal partner Eddie Eizner, che consente di automatizzare integralmente tutte le fasi della realizzazione dei video. La produzione di filmati lunghi fino a sei ore comporta un costo contenuto, pari a circa 60 dollari, mentre le spese maggiori sono legate alla gestione del team operativo, stimata intorno ai 6.500 dollari mensili. Per aumentare la visibilità e la durata delle visualizzazioni, vengono adottate tecniche mirate come l’inserimento strategico di errori ortografici nei primi secondi dei video.
canali attivi e tipologie di contenuti
L’imprenditore gestisce attualmente cinque canali YouTube attivi con una varietà di tematiche:
- Minecraft per bambini;
- video comici con animali;
- scherzi;
- montaggi anime;
- clip Bollywood;
- rubriche su gossip e celebrità.
Il canale più redditizio è “Boring History”, che propone documentari storici in formato audio lungo sei ore con narrazione ispirata alla voce di David Attenborough.
definizione e diffusione del fenomeno “ai slop”
“AI slop” indica contenuti digitali generati in massa dall’intelligenza artificiale caratterizzati da qualità bassa o ripetitiva. Questi materiali sono creati interamente in modo automatico senza intervento umano significativo, utilizzando AI per scrivere testi, registrare voci fuori campo e produrre immagini. L’obiettivo principale è massimizzare traffico e clic minimizzando costi.
I dati evidenziano che i canali riconducibili a questa categoria hanno accumulato oltre63 miliardi di visualizzazioni, raggiungendo circa221 milioni di iscritti. Il fatturato globale stimato supera gli117 milioni di dollari annui.
YouTube: nuove regole contro i contenuti low quality generati da ai
A partire da luglio 2025 YouTube ha aggiornato le norme del programma partner (YPP) introducendo restrizioni mirate a limitare i guadagni pubblicitari derivanti da video prodotti in serie tramite AI con scarso valore originale. L’intento è ridurre la presenza sul portale di materiale duplicativo o privo di creatività umana per tutelare l’esperienza degli utenti e mantenere l’affidabilità della piattaforma.
I criteri rafforzano il controllo sui contenuti che mancano d’originalità o dipendono pesantemente da modelli preimpostati o strumenti automatizzati. Viene chiarito però che non tutti i video realizzati con AI sono esclusi: rimangono ammissibili quelli che dimostrano autenticità, innovazione e valore aggiunto reale.
sostenibilità futura del modello ai-driven per i singoli creator su youtube
Davis stesso prevede una rapida evoluzione del mercato dove singoli creatori basati sull’automazione rischiano presto l’esclusione competitiva entro il2027, lasciando spazio alle grandi aziende mediatiche dotate delle risorse necessarie per produzioni industrializzate su larga scala. Studi recenti mostrano come già oggi quasi un quinto dei video consigliati nei nuovi account YouTube appartenga alla categoria “AI slop”, confermando la penetrazione profonda nell’algoritmo della piattaforma.












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