Neurallink 2026 produzione cervello-macchina e intervento quasi automatizzato

Neuralink, la società di interfacce cervello-computer fondata da Elon Musk, si prepara a una svolta significativa nel campo delle tecnologie neurochirurgiche. L’azienda annuncia l’avvio della produzione su larga scala dei suoi dispositivi già a partire dal 2026, accompagnata dall’introduzione di un processo chirurgico quasi completamente automatizzato.

produzione su larga scala e automazione chirurgica neuralink

Il passaggio dalla fase sperimentale alla produzione industriale rappresenta un passo cruciale per Neuralink. Dopo aver mostrato i primi risultati clinici con pazienti paralizzati in grado di controllare cursori e digitare tramite il dispositivo impiantato, l’obiettivo si sposta ora verso la realizzazione di un sistema ripetibile e scalabile, capace di soddisfare una domanda più ampia.

L’automazione del processo chirurgico è al centro della strategia futura: un robot dedicato eseguirà l’inserimento degli elettrodi con estrema precisione, riducendo i tempi d’intervento e minimizzando i rischi associati. La nuova tecnologia consente infatti alle sottili fibre elettriche di attraversare la dura madre senza necessità di rimuoverla, preservando così le strutture protettive del cervello.

riconoscimenti regolatori e avanzamento clinico

Neuralink ha ottenuto la designazione come dispositivo medico innovativo da parte della FDA statunitense, accelerando così il percorso verso l’approvazione e l’applicazione clinica. Questo riconoscimento è particolarmente rilevante per pazienti affetti da gravi disturbi del linguaggio, ai quali il dispositivo può restituire capacità comunicative.

A livello globale, fino a settembre 2025 sono stati impiantati dispositivi Neuralink in almeno dodici soggetti; alcune fonti indicano che il numero reale possa avvicinarsi a venti partecipanti coinvolti negli studi clinici.

tecnologia robotica per impianti ad alta precisione

I progressi nella robotica chirurgica consentono oggi l’inserimento rapido ed accurato delle migliaia di fili elettrodi necessari all’interfaccia neurale. Ogni singolo filo viene posizionato in circa 1,5 secondi con profondità maggiorate rispetto alle versioni precedenti; questa metodica riduce significativamente il rischio di emorragie o danni cerebrali causati dalla procedura manuale tradizionale.

vantaggi dell’approccio minimamente invasivo

L’innovazione principale risiede nell’abilità del sistema di penetrare la dura madre senza asportarla, mantenendo intatti sia lo scheletro cranico sia le barriere protettive naturali del cervello. Ciò comporta una diminuzione potenziale delle complicanze infettive e facilita eventuali interventi successivi per aggiornamenti o sostituzioni del dispositivo stesso.

espansione internazionale degli studi clinici neuralink

Oltre agli Stati Uniti, Neuralink ha esteso le sperimentazioni anche in Canada e Regno Unito. In quest’ultimo paese è stato riportato che un paziente è riuscito a controllare un computer mediante pensieri poco dopo l’impianto.

L’avvio della produzione nel corso del prossimo anno potrebbe ampliare ulteriormente il target terapeutico includendo non solo persone con disabilità motorie o comunicative gravi ma anche altri gruppi affetti da patologie neurologiche complesse.

  • Pazienti paralizzati capaci di utilizzare cursori digitali
  • Soggetti con disturbi severi della comunicazione
  • Partecipanti agli studi clinici in USA, Canada e Regno Unito
  • Tecnologia robotica avanzata per inserimenti precisi degli elettrodi
  • Processo chirurgico automatizzato con ridotto rischio operatorio
  • Dispositivo approvato come innovativo dalla FDA americana

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