Il governo britannico sta valutando nuove misure per integrare nei sistemi operativi di dispositivi mobili una tecnologia in grado di rilevare contenuti espliciti, con l’obiettivo di limitare l’accesso e la condivisione di immagini o video a sfondo sessuale non autorizzati da utenti non verificati per età. Questa iniziativa si inserisce in un più ampio piano volto a contrastare la violenza sessuale online, in particolare quella rivolta a donne e minori.
misure proposte per il blocco dei contenuti espliciti a livello di sistema operativo
Secondo quanto riportato da fonti ufficiali, le autorità britanniche intendono che i sistemi iOS e Android implementino funzioni predefinite capaci di individuare fotografie o filmati contenenti nudità. In tali casi, il dispositivo dovrebbe impedire la visualizzazione del materiale fino al completamento di una verifica dell’età tramite metodi biometrici o documenti ufficiali. Il progetto inizialmente riguarda smartphone e tablet, ma è prevista un’estensione futura anche ai computer desktop.
L’idea prevede che durante la cattura, apertura o condivisione di immagini nude intervenga un prompt per la conferma dell’età mediante:
- stima dell’età attraverso riconoscimento facciale;
- scansione di passaporto o patente;
- autenticazione a livello di account utente.
Inoltre, è allo studio l’obbligo per soggetti condannati per reati sessuali su minori di mantenere attiva permanentemente questa funzione filtrante come misura restrittiva.
limiti delle soluzioni attuali offerte da apple e google
sistema apple communication safety e sue restrizioni
Apple ha già introdotto la funzionalità “Communication Safety” su iOS, iPadOS e macOS, che consente ai genitori di attivare filtri sui dispositivi dei figli. Questo sistema analizza localmente immagini scambiate tramite applicazioni Apple quali Messages, AirDrop e FaceTime, segnalando eventuali contenuti espliciti con avvisi dedicati. Per bambini sotto i 13 anni è richiesta una password impostata dai genitori per procedere alla visualizzazione. Questa protezione è limitata alle app proprietarie Apple e non copre piattaforme esterne come WhatsApp o altre app fotografiche terze.
strumenti google family link e gap nella copertura android
Anche Google offre strumenti come Family Link per impostare controlli parentali sui dispositivi Android e ha aggiunto avvisi su contenuti sensibili in Google Messages. Non esiste però ancora un filtro universale integrato nel sistema operativo capace di bloccare automaticamente tutte le immagini nude indipendentemente dall’app utilizzata. L’introduzione della nuova normativa potrebbe obbligare Google ad adottare API native su Android affinché le app terze possano collaborare nell’attivazione del filtro; diversamente si rischierebbe un impatto negativo sulla conformità legale nel mercato britannico.
dibattito su privacy e sorveglianza legato alle nuove tecnologie anti-nudità
L’adozione delle tecnologie proposte suscita preoccupazioni significative riguardo alla tutela della privacy e ai diritti civili. La scansione continua delle immagini direttamente sul dispositivo locale solleva dubbi sulla sicurezza dei dati raccolti e sulla possibilità che tali informazioni possano essere trasmesse a server esterni ampliando così il controllo governativo o aziendale sugli utenti. In passato il Regno Unito ha introdotto l’obbligo della verifica anagrafica sui siti web per adulti tramite l’Online Safety Act; Molti utenti hanno aggirato i controlli usando VPN o falsificando dati biometrici. Il passaggio all’intervento a livello hardware/software locale rappresenta quindi un tentativo innovativo ma ancora da valutare sotto il profilo tecnico ed etico.












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